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ECONOMIA ROVIGO

Rovigobanca, ultimo bilancio prima della svolta: i numeri sono positivi

Dal 1° gennaio 2019 la bcc entrerà nel Gruppo cassa centrale

Rovigobanca, ultimo bilancio prima della svolta: i numeri sono positivi
ROVIGO – L'ultimo bilancio prima della svolta, per Rovigobanca, si chiude con numeri del tutto positivi. Sì, perché la banca di credito cooperativo del territorio dal 1° gennaio 2019 entrerà a far parte del “Gruppo cassa centrale banca” come previsto dalla riforma delle banche di credito cooperativo. Nel corso di un incontro avvenuto venerdì 20 aprile a Palazzo Casalini, il presidente della RovigoBanca, Lorenzo Liviero ed il direttore generale, Ruggero Lucin, hanno illustrato il progetto di bilancio dell’esercizio 2017, che sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei soci, prevista per sabato 28 aprile al Censer di Rovigo. Presidente direttore hanno evidenziato come i positivi risultati di bilancio rappresentino un’ulteriore ed importante tappa nel processo di sviluppo e rafforzamento della RovigoBanca. La raccolta complessiva ha consolidato i livelli raggiunti toccando i 936 milioni di euro, mentre il comparto degli impieghi ha finalmente evidenziato un’inversione di tendenza, segnando un aumento sino a 455 milioni di euro, nel solco dei primi segnali della ripresa economica che anche nel territorio polesano si incominciano timidamente a percepire. La banca ha rinnovato e rinsaldato, in particolare, la vicinanza al settore delle famiglie, che attualmente rappresenta ben il 36% degli affidamenti complessivi. L’istituto ha saputo inoltre contrarre i crediti non performing del 7%, aumentando nel contempo il grado complessivo di copertura dal 49,5% al 51,0%. Inoltre ha potuto affrontare il lungo periodo di difficoltà dell’economia locale forte anche di una posizione di liquidità equilibrata con attività finanziarie per 420 milioni di euro e di un rapporto molto favorevole tra impieghi e depositi, pari al 70,7%. Le dinamiche economiche sono state indubbiamente favorevoli, trainate da un margine di intermediazione in crescita da 23,9 milioni di euro a 25,7 milioni di euro. L’esercizio si è chiuso con un utile netto pari a 1,1 milioni di euro, dopo aver spesato prudenziali rettifiche su crediti per 6,4 milioni di euro e oltre 1 milione di euro di oneri straordinari per favorire l’accesso anticipato alle prestazioni pensionistiche di alcuni dipendenti, al fine di ridurre prospetticamente gli oneri del personale. Il patrimonio di vigilanza si è attestato a 61,4 milioni di euro, mentre i coefficienti patrimoniali, in costante rafforzamento, hanno potuto individuare un Core Tier One al 14,23% ed un Total Capital Ratio al 16,05%, ampiamente superiori ai livelli di riferimento della Banca d’Italia. Il direttore Lucin ha quindi evidenziato come i primi risultati dell’anno in corso confermino il pieno raggiungimento degli obiettivi di budget, con un ulteriore rafforzamento dell'istituto, che potrà presto avvalersi dell’importante supporto, strategico ed operativo, fornito dal “Gruppo cassa centrale banca”. Il presidente Liviero si è quindi soffermato su prossimi appuntamenti assembleari che coinvolgeranno i soci per l’ingresso definitivo nel “Gruppo cassa centrale banca” ed ha tracciato il prevedibile scenario di evoluzione del credito cooperativo regionale e nazionale, a seguito della riforma delle bcc. Liviero ha concluso ricordando come la banca, dopo aver rafforzato la struttura patrimoniale, consolidato la qualità degli attivi e gettato delle solide basi per un ulteriore efficientamento gestionale prospettico, non possa che guardare al futuro con grande fiducia ed ottimismo.
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