18/01/2022

MUSEO DEI GRANDI FIUMI

“Frattesina 50 anni dopo”, Bergamin rilancia Rovigo capitale della cultura 2021

Il progetto dell'amministrazione

13/04/2018 - 14:19

ROVIGO – Frattesina è l'esempio di come “nelle nostre terre, nelle nostre case, nelle nostre chiese spesso ci siano tesori non ancora svelati”. E' uno dei motivi per cui l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Bergamin ha deciso di candidare il capoluogo polesano a capitale della cutlura nel 2021. Ed è stato proprio il primo cittadino ad affermarlo, questa mattina, 13 aprile, nel discorso di apertura del convegno “Frattesina 50 anni dopo”, ospitato al Museo Grandi Fiumi. Una tre giorni per celebrare i 50 anni dalla scoperta di Frattesina, Per l'occasione da oggi fino a domenica 15 aprile si incontreranno studiosi ed esperti provenienti da tutta Italia e anche dall'estero, che racconteranno e approfondiranno quella che è stata la più importante campagna di scavi archeologici eseguita in Polesine. “Campestrin – ha detto il sindaco - fu il più antico centro di lavorazione dell’ambra baltica in area mediterranea. Frattesina, ereditò questo ruolo e fu inoltre un attivissimo centro industriale, soprattutto per la produzione metallurgica e dei più antichi vetri mai realizzati in Europa. Monili in ambra e vetro prodotti in Polesine giunsero (e furono imitati) in gran parte del continente europeo: dalla Grecia, all’Europa settentrionale, fino alle vaste pianure a nord del Mar Nero”. A supporto della candidatura di Rovigo a capitale della cultura 2021 Bergamin ha poi elencato le bellezze della città: “Da decenni nascosti nei meandri della Accademia, in pieno centro a Rovigo, ci sono due mummie egizie che racconteranno storie straordinarie, questa sera, alla inaugurazione che si terrà a Palazzo Roncale. Ma questo non è l'unico tesoro nascosto. Lo sono i sotterranei del Castello, recentemente riaperti da questa amministrazione, con tutto il fascino medievale di cui si ammantano insieme alla Torre che presto renderemo visitabile e dalla quale si potrà vedere Rovigo e nei giorni più limpidi anche la nostra Venezia. Un vero gioiello unico nel suo genere, in Veneto, è il barocco della Chiesa della Rotonda che trasuda la storia della città attraverso i dipinti che avvolgono il Tempio. Questo museo dedicato ai Grandi Fiumi racconta la geografia del nostro territorio situato logisticamente e strategicamente tra il Po e l'Adige, quest'anno aperto al pubblico con oltre 70 eventi. C'è quindi il Teatro Sociale, tra i 28 teatri di tradizione in Italia che si appresta a chiudere una stagione con numeri da record. Ecco, questi sono solo alcuni dei nostri gioielli, per molti ancora nascosti, e che, con Capitale della Cultura, noi vogliamo portare ancora più a conoscenza per una condivisione che sia crescita collettiva e sociale”.

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