19/05/2022

AMBIENTE DA SCOPRIRE

Delta del Po, il nostro tesoro protagonista di Linea Blu

Le telecamere di Rai Uno sono state nella Riserva naturale regionale Bocche di Po

Delta del Po, il nostro tesoro protagonista di Linea Blu

12/04/2018 - 15:02

ROVIGO - Le telecamere di “Linea Blu”, la fortunata trasmissione di RaiUno dedicata al mare e alla pesca, condotta da Donatella Bianchi, ha registrato nei giorni scorsi una serie di servizi sul Delta del Po che andranno in onda nella puntata di sabato 14 aprile (a partire dalle 14). Tanti gli argomenti affrontati: dal fenomeno della subsidenza al rapporto tra la terra e l’acqua, l’agricoltura e la pesca, la natura e il territorio. Federico Vianello, di Veneto Agricoltura, ha guidato la troupe nella Riserva naturale regionale Bocche di Po, istituita dallo Stato nel 1970, passata in competenza della Regione Veneto nel 1997 e oggi gestita proprio dall’Agenzia regionale. Si tratta di un territorio formato da sei distinte aree, di cui due particolarmente importanti per estensione e ambienti naturali presenti: l'isola della Batteria e il Bonello Bacucco, che sabato regaleranno agli spettatori di RaiUno immagini e scenari di rara bellezza. Vianello, con Giancarlo Mantovani, direttore del Consorzio di bonifica Delta del Po, hanno ripercorso la storia del territorio, comprese le intenzioni di recupero ambientale e socio-economico di questo luogo particolare che un tempo era un’azienda agricola mentre oggi risulta invaso dalle acque. La sua storia è davvero curiosa e merita di essere ricordata. Fino agli anni del dopoguerra la Batteria era un'isola, con il fiume da una parte e il mare dall’altra. Al suo interno vi era, appunto, un’azienda agricola, ricca e fiorente dove si coltivava un po' di tutto ma soprattutto riso. Poi negli anni '60 il Po "ha rotto" gli argini sommergendo campi, strade, edifici e trasformando in poche ore il territorio in un paesaggio surreale. Una immensa distesa d’acqua, a volte dolce, laddove il fiume ancora entra dagli argini rotti; a volte salata, dove “la Batteria” si fonde con il mare. Si tratta di un territorio bellissimo che oggi si colloca all'interno del Parco regionale del Delta del Po, dove la caccia è proibita e molte specie di uccelli hanno scelto di trovarvi rifugio: soprattutto anatre, che in inverno formano stormi numerosissimi, ma anche rapaci molto rari, come il falco pescatore e l'aquila anatraia.

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