Cerca

VIDEO

Scopri la gallery

VIDEO

FOTO

Scopri la gallery

FOTO

CYBERBULLISMO BADIA POLESINE

Furto di dati, stalking, pressioni psicologiche: ci si difende così

BADIA POLESINE – Tutti i rischi, i danni spesso irreparabili, le conseguenze psicologiche ma anche quelle penali che possono derivare da un utilizzo improprio o poco consapevole delle nuove tecnologie e dei social: a scuola, per parlarne agli studenti, arriva l'esperto. Il consolato provinciale della federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia  ha dato vita, nell'ambito della decima edizione del Progetto scuola, lavoro, sicurezza, realizzata grazie al sostegno di Banca Annia, ad un incontro, cui hanno partecipato un centinaio di studenti dell’Ipsia Enzo Bari di Badia Polesine. Come da programma, dopo il saluto del console provinciale, Flavio Ambroglini, è seguito l’ascolto dell’Inno di Mameli e quindi una breve proiezione riassuntiva dell’attività dei Maestri del Lavoro. Ad affiancare il console provinciale erano presenti il console emerito Paolo Pizzardo, il viceconsole Riccardo Bononi ed i maestri Pietro Munaro e Leonardo Cecchetto. Per il Comune di Badia Polesine, era presente l’assessore alla cultura ed all’istruzione Valeria Targa, mentre per l’associazione nazionale della Polizia di Stato, che ha collaborato alla realizzazione dell’evento, erano presenti il presidente provinciale Luciano Marcato, il vicepresidente Arduino Consolati e la segretaria del comitato Palatucci, Maria Cristina Boldrin. Il relatore della giornata è stato l’ispettore capo della polizia postale e delle telecomunicazioni, Luca Bordin, il quale, dopo aver illustrato i ruoli istituzionali ed i compiti specifici della specialità, in ragione anche della rapida evoluzione delle tecnologie e dei nuovi rischi che derivano da usi impropri delle stesse, ha proposto un’interessantissima disamina in merito alle responsabilità conseguenti anche da azioni fatte in buonafede.  Il cyberbullismo, la pedopornografia, lo stalking, sono solo alcuni dei reati di rilevanza penale che vengono perpetrati usando internet in generale ed i social in particolare ed il relatore ha sottolineato come, troppo spesso, il danno causato alle vittime possa essere irreparabile, con una pericolosa escalation di patologie connesse alla pressione psicologica, nonché di tentativi di suicidio. Sul finire, un’osservazione che ha lasciato sbigottiti gli studenti presenti, è stata quella inerente la perdita di possesso dei dati, sia per aver inconsapevolmente fornito il consenso, come anche per l’aggressività crescente della pirateria informatica.  Bordin, dimostrando grande preparazione e capacità di empatia ha concluso con alcune informazioni rispetto le nuove norme comunitarie volte ad una maggiore consapevolezza dell’approccio con il complesso mondo dell’informatica, nonché delle pesanti sanzioni in capo a chi detenga dati sensibili oltre i limiti temporali del contratto che ne aveva consentito l’uso a terzi. Ambroglini, traendo le conclusioni, ha sottolineato come in una società moderna le derive comportamentali possano diventare ulteriormente pericolose in conseguenza di un approccio errato ed inconsapevole con gli strumenti di comunicazione oggi alla portata di tutti. Il prossimo appuntamento per i Maestri del Lavoro è fissato per mercoledì 28 marzo, all’Ipsia Colombo di Porto Tolle.
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Impostazioni privacy