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POLITICA E AMBIENTE

Cambiamenti climatici, un convegno al Ridotto

Parterre d'eccezione: tra i tanti relatori Errani e Zanonato

ROVIGO - Sicurezza ambientale e cambiamento climatico. Questo il tema trattato al Ridotto del Teatro Sociale in un convegno organizzato dal gruppo Alleanza progressista dei socialisti & Democratici di Rovigo. Tanti i relatori che hanno voluto portare il loro contributo per parlare di ambiente, tutela del territorio e prevenzione di disastri per cause naturali: Vasco Errani, già presidente della Regione Emilia-Romagna e commissario straordinario per la ricostruzione delle aree del sisma 2016/2017; Flavio Zanonato, già sindaco di Padova e ministro, attuale parlamentare europeo; Giancarlo Mantovani, direttore del consorzio di bonifica Adige Po e Delta del Po; Francesco Silvestri, Eco&Eco Economia ed ecologia di Bologna; Franco Vitale, sindaco di Rosolina; Francesco Musco, direttore corsi di laurea urbanistica di Venezia; Chiara Gallani, assessore all’ambiente di Padova; Sara Luise, coordinatore nazionale Agende21 locale; Giovanni Fini, dirigente ambientale del Comune di Bologna. “Sono tanti i nodi per l’ambiente, soprattutto in un’area come Rovigo tra due fiumi - spiega Zanonato -. Bisogna agire e continuare agire per prevenire disastri ambientali dovuti ad allagamenti ed alluvioni”. Sul suo futuro politico Zanonato dice di non volere più nulla, ma lancia una frecciatina a Renzi: “Sono uscito dal Pd perché non condivido la linea che si sta portando avanti ora. Rimango un uomo di sinistra e voglio politiche contro la disuguaglianza e l’ingiustizia sociale”. Anche Errani invita alla prevenzione, seguendo particolari strategie, per evitare disastri ambientali e umani. Lo sa bene come commissario straordinario per la ricostruzione del sisma: “Il terremoto non si può prevedere, ma è importante come si costruisce nelle zone più delicate. Molto dipende dallo sfruttamento incontrollato del suolo”. E anche lui, interviene sulle questioni politiche nazionali: “Non tollero che si dica di aver creato posti di lavoro quando sono tutti precari e senza alcuna garanzia. Non è certo questa l’idea di sinistra che condivido: io chiedo tutele per i lavoratori e la salvaguardia della dignità delle persone. Per questo ho deciso di aderire ad Articolo 1”. Interviene anche sul tema referendum e autonomia: “Credo in una maggiore autonomia delle Regioni, non credo che ognuna debba fare di testa propria: serve una strategia nazionale, un progetto comune”.
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