18/05/2022

ECOAMBIENTE ROVIGO

Benazzo e Zanirato annunciano (di nuovo) battaglia

Benazzo e Zanirato annunciano (di nuovo) battaglia

15/11/2017 - 18:10

ROVIGO – Doppia raccolta nel territorio comunale di Rovigo, conda una parte il porta a porta e dall'altra il conferimento nei tradizionali cassonetti, mezzi di trasporto per la raccolta, impiego di cooperative per alcuni appalti, organizzazione del lavoro. Sono alcune delle questioni sulle quali Davide Benazzo, segretario generale di Fp Cgil, e Michele Zanirato di Fiadel tornano ad annunciare battaglia ad Ecoambiente, la società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in Polesine. “In questi giorni – esordiscono - stiamo verificando con i lavoratori se la protesta e il blocco degli straordinari hanno determinato nella direzione di Ecoambiente un cambiamento di rotta. Purtroppo nulla di nuovo sotto il cielo. L’organizzazione del lavoro non è cambiata e le inefficienze organizzative che si scaricano sulle spalle e sulla sicurezza dei lavoratori continuano”. A partire da qui, Benazzo e Zanirato argomentano ampiamente le proprie contestazioni alla società dei rifiuti: “Oltre a non comprendere il motivo del mantenere in essere anche la doppia raccolta nel Comune di Rovigo (bidoni e cassonetti) ci troviamo difronte ad un aumento dell’attività non giustificato e conseguente aumento dei costi oltre al disagio organizzativo. Se non bastasse questo, siamo stati contattati più volte da lavoratori che si sono trovati ad utilizzare i mezzi, frutto dei tanto sbandierati investimenti, con la guida a sinistra invece che a destra, costringendo, contro quanto previsto dalle norme di sicurezza, a scendere nel mezzo della strada con pericolo di essere investiti. Errore? Sembra di no, la gara per gli acquisti sembra non sia andata a buon fine, e perciò, per le informazioni frammentarie arrivateci, questi mezzi siano a noleggio e perciò gli unici a disposizione per riuscire 'finalmente a partire con il progetto Rovigo'. Ma con quali rischi per i lavoratori e aggravi di costo per i cittadini?” si chiedono i rappresentanti sindacali. C'è altro? A quanto pare sì. “Ci è stato comunicato dai lavoratori – proseguono - che la distribuzione dei carrellati alle famiglie della periferia di Rovigo è avvenuta attraverso l’utilizzo di cooperative sociali, in barba alle dichiarazioni 'utilizzeremo personale dell’azienda'. Ci sembra che si possa applicare il detto che 'la fretta fa i gattini ciechi', con la differenza che non si parla di gatti ma di persone in carne ed ossa”. Se queste sono le criticità di Rovigo, per Benazzo e Zanirato il resto del territorio provinciale non sembra passarsela meglio. “Anche qua nulla di nuovo. Nessun investimento sulla meccanizzazione, scarsi investimenti su mezzi e personale, largo utilizzo di cooperative in appalto, il tutto condito da una organizzazione che continua a scaricarsi sulla pelle di chi lavora. Basti pensare che nella scorsa giornata di vento e pioggia, nessun atto organizzativo e a supporto di chi si è trovato a dover raccogliere quintali di rifiuti spesso sparsi per la strada. Dopo sei ore sotto il vento e la pioggia questi lavoratori inzuppati l’unica risposta che hanno ricevuto è stata, torna indietro e fai straordinario”. I due rappresentanti dei lavoratori quindi concludono: “Così non può continuare. Ora torneremo dai lavoratori, dai quali sicuramente riceveremo il mandato a proseguire nelle iniziative di lotta”.

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