17/05/2022

PALAZZO CELIO

"Presidente risparmi e rinunci a direttore generale"

"Presidente risparmi e rinunci a direttore generale"

10/11/2017 - 11:16

ROVIGO - No all'assegnazione dell'incarico di direttore generale per il 2018: questa la richiesta tradotta in una mozione che arriva forte e chiara a Palazzo Celio. Il consigliere della Lega nord Michele Aretusini azzarda due conti: "La somma che si potrebbe risparmiare è di 36.151,96 euro, cosa possibile se l'amministrazione lo volesse. E di risparmiare la Provincia ne avrebbe un gran bisogno: basti pensare che non si son più soldi per sistemare varie strade, di conseguenza, regalate ai Comuni o alle condizioni delle scuole superiori per la cui manutenzione serve letteralmente fare i salti mortali per trovare i fondi".

 Di questi tempi, quindi quasi 40mila euro sarebbero un vero tesoretto e stanziarlo, a detta di Aretusini, sarebbe molto semplice: "Al presidente Trombini basterebbe per il 2018 non confermare Maria Votta Gravina nel ruolo di direttore generale. Il che non significherebbe certo lasciarla senza lavoro e senza reddito, visto che è e resterebbe comunque segretario generale, carica che da sola le vale un trattamento economico a sei cifre. A questo, ogni anno, a colpi di decreti si aggiunge il bonus per le mansioni aggiuntive di direttore generale.

 La questione non è nuova e già in passato i sindacati ne avevano parlato al presidente. "Trombini ha sempre risposto che visti i suoi impegni di lavoro aveva necessità assoluta dell’opera di Gravina anche come direttore - incalza il consigliere del Carroccio - Ora mi domando: è possibile che gli impegni di Trombini, di certo non obbligato da nessuno a fare il presidente della Provincia, debbano pesare per quasi 40mila euro all’anno sulle tasche di noi tutti?”.

A firmare la mozione anche Laura Cestari, l’altro consigliere in quota Lega. "Credo che di fronte alle difficoltà in cui si trova la Provincia ci siano priorità e riflessioni da fare - conclude Aretusini - Bisogna ponderare bene la ripartizione di risorse partendo proprio da una buona amministrazione a livello di ente". Un atto che è pienamente nelle facoltà di chi governa la Provincia: "L’incarico di direttore generale non è obbligatorio ma facoltativo".

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