17/05/2022

LA PROTESTA

Medici di famiglia, l'8 e 9 novembre si sciopera in Veneto

Medici di famiglia, l'8 e 9 novembre si sciopera in Veneto

07/11/2017 - 15:40

ROVIGO - Per la prima volta tutte le associazioni di categoria dei medici di base veneti, ovvero Fimmg, Snami, Smi, Intesa Sindacale hanno deciso di incrociare le braccia e di sospendere il servizio medico scioperando per due giorni consecutivi. Per tutte le giornate di mercoledì 8 e di giovedì 9 novembre i medici di famiglia non riceveranno pazienti, garantendo il servizio solo per le visite domiciliari urgenti, l'assistenza domestica integrata e per i pazienti terminali. Insieme a loro anche le guardie mediche, che garantiranno solo le visite domiciliari urgenti. Tutti gli altri pazienti sono invitati ad aspettare venerdì per ricevere il servizio medico oppure visitare il pronto soccorso. Lo sciopero è stato indetto per smuovere la Regione Veneto a prendere posizione per quanto riguarda la medicina del territorio: purtroppo come organizzata ora la medicina territoriale non riesce a dare le giuste risposte alle esigenze dei pazienti, anche a causa dei tanti tagli posti letto. La Regione ha infatti interrotto l'inserimento delle medicine di gruppo integrate, con personale infermieristico, per garantire un servizio di 24 ore su 24. Non è stato dato seguito inoltre al progetto del fascicolo sanitario informatico, per dare assistenza ai pazienti in tutto il territorio, così come non sono stati rinnovati gli accordi per la medicina nelle strutture protette e per la continuità assistenziale. "Spero che una soluzione arrivi presto - dichiara il presidente dell'ordine dei medici provinciale, Francesco Noce - e che la politica abbia uno scatto d'orgoglio e prenda il sopravvento sull'apparato burocratico che attualmente sta guidando la sanità. Purtroppo al momento non si stanno dando le giuste risposte ai cittadini e al territorio. Noi facciamo sciopero proprio per questo: non per qualche rivendicazione economica, ma per poter migliorare il servizio offerto ai cittadini che ne hanno bisogno".  

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