20/05/2022

BERGAMIN REPLICA A CRIVELLARI

Ex Questura: “Diventerà il nuovo Comando provinciale della Gdf”

Ex Questura: “Diventerà il nuovo Comando provinciale della Gdf”

06/11/2017 - 18:24

ROVIGO – L'ex questura di Rovigo diventerà, dopo i lavori di restauro e manutenzione, la nuova sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza. Ma a deciderlo non è stato il Comune che sull'area non ha alcuna voce in capitolo. E' questo in sintesi ciò che il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin risponde alle accuse di immobilismo della giunta lanciate ieri, 5 novembre, dall'onorevole Pd Diego Crivellari. Il deputato sollecitava infatti il governo della città a “darsi una mossa” per acquisire dal Demanio l'area di via Donatoni, in pieno centro storico, dismessa da qualche mese, ovvero da quando la Questura si è trasferita nel nuovo stabile di piazza D'Armi. Il tema dell'utilizzo degli spazi rimasti vuoti ed inutilizzati era stato posto anche dal consigliere comunale tosiano Antonio Rossini attraverso un'interpellanza. Si sta parlando di un’area esterna di 1.956 mq, con una superficie di locali adibiti ad uffici di 3.815 mq con all’interno una palazzina con tre appartamenti, attualmente agibili rispettivamente di 115, 90, 90 mq per un totale di circa 295 mq ed un ulteriore blocco centrale di 1.403 mq adibito ad uffici. Sempre lì si trova anche la vecchia sede del Comando della Polizia Stradale, ovvero circa 480 mq di locali. Insomma, l'area in questione è notevole e, anche per via della sua collocazione, si potrebbe ripensarla in termini di progetti ambiziosi per la città ed i cittadini. Peccato che il suo futuro sia già stato delineato senza che il Comune abbia potuto avanzare pretese, come spiega il primo cittadino. “Si svegli lei dal torpore – esordisce piccato Bergamin - e parli con qualche compagno con cui governa, in modo politicamente abusivo, prima di accusare di immobilismo o mancanza di idee il sindaco del Comune di Rovigo. Le suggerisco questo, in modo da evitare ulteriori figuracce a lei o a qualche suo compagno di Partito democratico polesano". "Innanzitutto – prosegue - le ricordo che l'area di via Donatoni, occupata negli anni scorsi dalla sede della questura di Rovigo, è di proprietà statale ed è gestita dalla Agenzia del Demanio. Attualmente l’ente usuario è il Ministero dell’Economia e delle finanze (Mef). Su questa area il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Veneto – Trentino Alto Adige – Friuli Venezia Giulia del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha avviato, nel 2015, la progettazione dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento dei fabbricati esistenti per realizzare la futura sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza. L’approvazione del progetto è avvenuta mediante intesa Stato-Regione che si è raggiunta nella seduta conclusiva della conferenza dei servizi che si è tenuta il giorno 21 febbraio scorso". In questo quadro, ecco il ruolo dell'amministrazione di Palazzo Nodari: "In questa procedura l’amministrazione comunale era chiamata esclusivamente ad approvare il parere di compatibilità urbanistica dell’opera, non potendo esprimere alcuna scelta sulla destinazione dell’area. La giunta comunale ha espresso il suo parere favorevole il giorno 16 febbraio, deliberando il nulla osta alla realizzazione della nuova caserma della Guardia di Finanza nonostante la proposta progettuale, per esigenze funzionali della caserma, non rispettasse le prescrizioni previste dalle norme tecniche dello strumento urbanistico vigente. Il riconoscimento della 'non compatibilità urbanistica' non avrebbe impedito al Ministero la realizzabilità dell’opera, ma ne avrebbe solo allungato l’iter procedurale di approvazione. La giunta ha preso questa decisione vedendo, proprio proposta dal Ministero, una opportunità di grande interesse per la città per scongiurare il pericolo di una nuova area abbandonata in pieno centro storico". Il resoconto del sindaco al deputato è articolato: "Il 21 febbraio scorso l’assessore all'Urbanistica Federica Moretti, insieme ai tecnici del Comune architetti Gianpaolo Ferlin e Federico Pugina, ha partecipato alla seduta della Conferenza dei servizi nella quale si è concretizzata l’intesa Stato-Regione. Su questo punto l'assessore ha invitato il Provveditorato alle opere pubbliche ad 'attivarsi, attraverso i soggetti incaricati (progettisti in primis) al fine di porre attenzione alla qualità dell’opera, sia dal punto di vista architettonico, sia dal punto di vista della prestazione energetica, questo mediante l’utilizzo di tecnologie costruttive – impiantistiche di ultima generazione, al fine di armonizzare l’intervento al contesto storico cittadino, e al tempo stesso porlo quale ulteriore buon esempio di opera pubblica'". Il primo cittadino conclude ricordando "l'attenzione dell'amministrazione" per gli spazi vuoti che si trovano in centro storico e che hanno bisogno di essere riqualificati e le linee guida del Piano dgegli interventi pesentate nei mesi scorsi ai cittadini e alle associazioni di categoria della città che contengono la strategia per lo sviluppo urbanistico del futuro.

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