16/05/2022

PARTITO DEMOCRATICO

Zanellato rinuncia alla corsa per la segreteria provinciale

Zanellato rinuncia alla corsa per la segreteria provinciale

03/11/2017 - 15:21

ROVIGO – Il Partito democratico di Rovigo si appresta ad affrontare il congresso provinciale in modo compatto e unito. A qualcuno può suonare strano, dato che il Pd, sia a livello nazionale che locale, ha dato prova, in più di un'occasione, di non temere i “bagni di sangue”. In questo caso, però, il Pd polesano sembra aver trovato la strada dell'unità, complici le elezioni politiche che dovrà affrontare la prossima primavera e la diaspora che ha portato qualche esponente ad uscire per approdare ad Articolo 1 – Mdp, il movimento fondato a livello nazionale da Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema, storici fondatori scontenti della gestione da parte di Matteo Renzi. Beghe nazionali a parte, comunque, in Polesine il Pd andrà a congresso presumibilmente a dicembre, dopo che i circoli locali avranno terminato i singoli congressi nel mese di novembre. E a correre per la segreteria provinciale dovrebbe esserci un solo candidato sul cui nome dovrebbero convergere tutte le anime del partito. Si tratta di Giuseppe Traniello Gradassi, già segretario provinciale pro tempore dopo che l'ex segretario Julik Zanellato, lo scorso 23 gennaio è stato sfiduciato dall'assemblea riunita nella sede di galleria Balotta. E proprio da Julik Zanellato arriva oggi, 3 novembre, l'annuncio con cui fa sapere di avere rinunciato alla corsa per il vertice del Pd. “Ogni frutto ha la sua stagione – spiega - Ho deciso di non ricandidarmi a segretario provinciale del Pd e di favorire, per il bene del partito, un accordo unitario per l'imminente congresso. Sono giunto a questa conclusione dopo un’ampia e combattuta riflessione che in questi mesi ho potuto compiere sull’esperienza politica degli ultimi quattro anni”. “Del resto – aggiunge - non ho bisogno di dimostrare nulla a nessuno, in quanto: un congresso provinciale del Pd l’ho già vinto nel 2014, ottenendo oltre 1.400 voti a favore sui 1.800 partecipanti, dopo un anno di battaglia politica estenuante; non campo di politica e desidero continuare a praticarla come passione civica; sono un pensatore libero e non intendo piegarmi alla mera pratica del potere”. Pensato talmente libero da essere stato più volte additato come segretario in combutta con il centrodestra ed, in particolare, con "l'eminenza grigia" del centrodestra Alessandro Duò, giovane presidente di Confapi ed amministratore unico di Asm spa, la municipalizzata al 100% del Comune di Rovigo. Oltre ai ringraziamenti di rito a chi gli è stato più vicino e lo ha sostenuto negli anni della sua gestione, Zanellato si sofferma su una dichiarazioni d'intenti precisa: “So di aver deluso purtroppo le aspettative di tanti amici e compagni, ma ora mi attende un nuovo percorso: resterò nel Pd, a dare il mio contributo di militante e di dirigente regionale, e mi impegnerò ad unire i riformisti e gli innovatori che stanno dentro e fuori il Partito democratico e che intendono condividere e sostenere idee e progetti di crescita per il Polesine”. Va precisato, ad onor del vero, che gli anni della segreteria Zanellato non sono stati propriamente costellati di successi. In occasione delle amministrative 2015 a Rovigo il Pd con la candidata sindaco Nadia Romeo ha subito una sonora sconfitta da parte di Forza Italia, Lega Nord ed i loro alleati che si sono imposti con l'allora candidato sindaco Massimo Bergamin. Alle elezioni regionali dello stesso anno, Zanellato ha sostenuto la candidatura a consigliere regionale di Sandro Gino Spinello contro il consigliere uscente Graziano Azzalin ma, anche in questo caso, ne è uscito sconfitto. L'ultima mossa che ha lasciato perplessi gli iscritti ed i sostenitori del Pd è stata la sfiducia all'ex sindaco di Porto Viro Thomas Giacon per poi sostenere, alle amministrative del 2017 la candidata di Lega e Forza Italia Maura Veronese.

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