18/05/2022

ADRIA

"Ulss 5, l'ottimismo è ingiustificato"

"Ulss 5, l'ottimismo è ingiustificato"

03/11/2017 - 08:02

ADRIA - "Per fortuna che c'è la giunta regionale". Il comitato in difesa dell'ospedale di Adria torna a far sentire la sia voce: "L'esecutivo lagunare con il suo voto di 65,35 punti è riuscita a risollevare il morale del dg Compostella, spingendolo a una visione positivista della vita e della sanità in Bassopolesine. Unico neo, il voto dei sindaci che, invece di premiarlo con il massimo del punteggio, un bel 20, si sono limitati a un 10 striminzito".
Un giudizio poco lusinghiero che, il comitato non ha dubbi in merito, "è una protesta, una sorta di ritorsione, per contestare la fusione tra le aziende Ulss di Rovigo e Adria. Se noi fossimo nei panni del direttore generale, non saremmo così fiduciosi sugli esiti del voto per il 2017. Anche perché, se è vero che i nostri sindaci hanno dimostrato nei suoi confronti i una pazienza da far invidia a Giobbe, non è così per gli utenti, costretti a fare i conti giornalmente con le imperizie di una direzione aziendale che non pare proprio brillare nell'orientare i processi assistenziali e di supporto secondo le esigenze dei cittadini e delle comunità locali. E se, sicuramente, i sindaci dei 10 Comuni del comprensorio hanno di recente raffreddato notevolmente i rapporti con la direzione aziendale (complice, anche, la loro estromissione dal processo di valutazione dell'atto aziendale), anche alcuni primi cittadini dei Comuni del territorio del Distretto 1 di Rovigo non hanno avuto parole lusinghiere nei suoi confronti".
Insomma, chiosano da Adria, "Compostella è riuscito nell'ingrato  compito di far piangere sia Sparta sia Atene. Un esame un po' più attento della situazione, cancellerebbe, di certo, il sorriso d'ordinanza dai volti di Compostella e del suo staff. Noi, il sorriso, lo abbiamo perso già da un bel po', tenuto conto delle liste d'attesa per una visita specialistica o un esame strumentale non proprio performanti, a meno di accettare le transumanze cui l'utenza è costretta, da Adria a Rovigo o a Trecenta (e viceversa) forse per far sì che i parametri regionali vengano rispettati. Se, poimuno si ostina a voler eseguire una prestazione ad Adria, confidando sull'universalità ed equità rivendicate dal Ministero nel recente Libro Bianco e proclamate nell'atto aziendale inviato alla Regione prima della riunione con la Conferenza dei sindaci, gli capita di dover aspettare per una visita oculistica anche fino al 25 maggio 2018...".

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