18/05/2022

CASO BALDETTI

Businaro e Borgato denunciano: “Consiglio tenuto all'oscuro”

Businaro e Borgato denunciano: “Consiglio tenuto all'oscuro”

31/10/2017 - 15:28

ROVIGO – I nodi del Comune di Rovigo stanno per arrivare al pettine. E' una sorta di corsa contro il tempo quella che l'amministrazione sta giocando per non crollare sotto i colpi dei debiti causati proprio dal project financing che ha portato alla dismissione della vecchia piscina Baldetti e alla realizzazione del nuovo polo natatorio di viale Porta Adige da parte di Veneto Nuoto. E mentre a Palazzo Nodari i giorni per portare a termine una mediazione con la società sembrano contati (il tempo per sbloccare la situazione è fissato tra il 10 ed il 15 di novembre per poter utilizzare i soldi vincolati all'avanzo di bilancio altrimenti bloccati fino alla primavera 2018) i consiglieri comunali di opposizione Andrea Borgato e Giorgia Businaro del Pd attaccano la maggioranza e la giunta accusandoli di lasciare il consiglio comunale all'oscuro delle questioni che, in fondo, riguardano l'intera città e tutti i cittadini. “E’ quanto mai interessante apprendere dalla stampa – affermano Borgato e Businaro - che la soluzione dell’ormai noto 'lodo Baldetti' è prossima, anzi addirittura viene indicata la data del 10 novembre come deadline. Interessante perché nel corso dell’ultimo consiglio comunale ad una precisa domanda sul tema né il sindaco, né l’assessore al Bilancio né lo stesso presidente del consiglio, così prodigo con i cronisti, hanno dato una risposta”. La mediazione avviata dall'amministrazione ad agosto sembra arrivata ad una fase di stallo. Pare infatti che Veneto Nuoto voglia aspettare che sia il Tribunale a pronunciarsi sulla faccenda mentre mentre Unipol Banca, coinvolta nella questione per via della ormai nota “surroga” contenuta nella convenzione del project financing, prima di pronunciarsi vorrebbe delle garanzie. Ed è su questo che Businaro e Borgato attaccano la giunta: “La questione più rilevante che sta bloccando la destinazione dell’avanzo di bilancio 2016, sul quale si giocano molte realtà e necessità del sociale, continua, purtroppo, a restare fuori dal dibattito democratico del consiglio comunale, e rimane nelle segrete stanze degli uffici e della giunta. Una modalità di gestione, come tante altre, che non condividiamo e che nel caso di specie getta ulteriori ombre su tutta l’operazione 'polo natatorio' sulla quale, prima o poi, andranno verificate vecchie e nuove responsabilità”. I due consiglieri in quota Pd citano quindi un'altra delle vicende che rappresentano una spina del fianco per l'amministrazione. Si tratta del “progetto di riqualificazione di alcune aree della Commenda, per il quale il Governo Gentiloni farà giungere a Rovigo 13 milioni e mezzo di euro”. Su questi fondi, i consiglieri di minoranza sostengono: “Non sono chiare le priorità sulle quali si è orientata l’amministrazione Bergamin e quali le contropartite ai partners di progetto perché anche di questa rilevante operazione nulla è mai stato detto in consiglio comunale nonostante le richieste di approfondimento dei consiglieri”. Borgato e Businaro, quindi, affondano: “Il consiglio comunale continua ad essere, a nostro avviso, svuotato della sua autorevolezza e dignità istituzionale relegandolo a mero strumento di ratifica delle decisioni della Giunta e della maggioranza che pretenderebbero una collaborazione 'utilitaristica' dalla minoranza, magari per garantire il numero legale alle sedute consiliari che, regolarmente, non c’è mai. Anche questa una visione della politica che invece di essere a servizio della città rischia sempre più di essere strumentale e favorente il gruppo al comando”.

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