17/05/2022

AUTONOMIA VENETO

Confagricoltura "benedice" il voto di domenica

Confagricoltura "benedice" il voto di domenica

19/10/2017 - 08:06

TREVISO - "Il referendum di domenica prossima non avrà un effetto diretto, ma permetterà alla Regione Veneto di instaurare una trattativa con il Governo per avere ulteriori risorse e competenze. Più grande sarà la partecipazione al voto, maggiore sarà la 'forza contrattuale' che la Regione riuscirà a ottenere”.

Confagricoltura Veneto, per voce del presidente Lodovico Giustiniani, prende posizione a pochi giorni dal referendum consultivo, visto come "un’opportunità per ottenere un efficientamento della macchina burocratica", che spesso appesantisce le attività d’impresa.  "Nota è l’insofferenza degli imprenditori agricoli verso l’inefficienza o malfunzionamento di alcuni settori della pubblica amministrazione, che penalizzano il nostro sistema economico e le imprese – spiega il presidente Giustiniani - Il settore agricolo si confronta giornalmente con la vischiosità del sistema burocratico, che rallenta e in taluni casi scoraggia gli investimenti. Così come i nostri associati son ben consci dei diversi trattamenti economici che hanno da un lato le Province autonome di Trento e Bolzano, e dell’altro il Friuli Venezia Giulia. Con questo referendum abbiamo la possibilità di rafforzare il mandato alla nostra Regione di aprire una trattativa, che permetta di avere maggiori risorse e competenze da gestire direttamente. Risorse provenienti dal gettito fiscale dei contribuenti veneti".

Il consiglio direttivo di Confagricoltura Veneto ha incontrato nei giorni scorsi l’assessore regionale Giuseppe Pan, che ha illustrato la distribuzione finanziaria e della spesa fra le Regioni italiane. Il residuo fiscale del Veneto supera i 15 miliardi di euro. Questo significa che ogni cittadino ha 3.137 euro di residuo fiscale pro capite: diamo più di quanto riceviamo. “Avere a disposizione le nostre risorse significa non rinviare oltre investimenti in infrastrutture e ammodernare l’amministrazione pubblica – sottolinea Giustiniani - Alcuni nodi, come le competenze fra Agea e Avepa, potrebbero sciogliersi. Tra le materie che saranno oggetto di trattativa con il Governo, importante sarà la possibilità della Regione di acquisire competenze nelle discipline dell’ambiente e governo del territorio, che sono molto legate e intrinseche con l’attività agricola”.

Confagricoltura Veneto elaborerà nei prossimi giorni un documento, che sarà consegnato all’assessore Giuseppe Pan, alla Giunta regionale e al presidente Luca Zaia, contenente le aspettative e indicazioni del mondo agricolo. Tra le proposte principali, la richiesta di destinare una quota del fondo di garanzia Ismea alle imprese agricole venete e la devoluzione di una quota del finanziamento statale di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) ad Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura), per favorire il sostegno e lo sviluppo della produzione agricola sul territorio.

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