22/05/2022

"CARA" PISCINA

I "grillini" e tutta la verità sull'ex Baldetti

I "grillini" e tutta la verità sull'ex Baldetti

13/10/2017 - 16:35

ROVIGO – Tutta la storia dell'ex piscina Baldetti fino al cappio che oggi l'amministrazione si ritrova la collo e che, più il tempo passa, più si stringe. Un cappio che vale circa 10 milioni di euro che il Comune potrebbe essere costretto a pagare e suddivisi tra 1,4 milioni del lodo arbitrale (che si deciderà in Corte d'Appello ad inizio 2018) e 8,5 milioni per la surroga del mutuo con Unipol. E' stato questo il cuore dell'incontro pubblico che il Movimento 5 stelle di Rovigo ha tenuto ieri sera, 12 ottobre, nella sala della Gran Guardia davanti ad un folto numero di cittadini e diversi sostenitori del movimento di Beppe Grillo. L'excursus sulla storia dell'ex piscna di viale Porta Adige e sul project financing che ha portato alla realizzazione del nuovo polo natatorio di viale Porta Po è partito dal lontano 2003, quando il sindaco, allora, era l'attuale presidente del consiglio Paolo Avezzù. Una descrizione minuziosa dell'iter burocratico e della convenzione che sta alla base del project, la surroga del mutuo di Veneto Nuoto da parte del Comune (Veneto Nuoto è la cordata di imprese formata da Reale, Guerrato, Consorzio Cooperativo Costruzioni di Bologna e Padovanuoto e che si era costituita per realizzare il nuovo polo natatorio) per arrivare al 2013 con l'inizio dell'arbitrato del “lodo Baldetti” e la costituzione di una commissione d'inchiesta interna al Comune (10 componenti presieduti dal consigliere comunale Silvia Menon) che ha analizzato tutti gli atti in questione. E poi ancora la proposta avanzata nel 2015 dall'allora commissario prefettizio Claudio Ventrice per chiudere il contenzioso con Unipol Bank che, a sua volta, aveva già inviato due solleciti al Comune. Il commissario aveva messo sul tavolo la proposta di far rientrare il Comune in possesso dell'area ex Baldetti “e cederla – recitava la slide proiettata davanti al pubblico – ad Aspiag (società che gestisce Despar, ndr) per 1,7 milioni di euro da sommare a 1,4 milioni già accantonati del lodo arbitrale più 512.200 euro in rateizzazione biennale per chiudere definitivamente il contenzioso”. Una soluzione, questa, che secondo i grillini, sembrava aver messo d'accordo tutte le parti. “Ma questo è il passato – hanno chiuso la relazione – ora siamo all'attualità”. Un'attualità fatta di tanti punti oscuri e altrettante domande. Ad esempio, “Che fine ha fatto l'indagine della Guardia di Finanza?” e ancora, come ha spiegato il consigliere Ivaldo Vernelli: “Ho presentato un'interrogazione al consiglio per ottenere il protocollo effettivo della trasmissione della relazione della commissione alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, come caldeggiato dalla commissione stessa e come approvato poi dal consiglio comunale ma non ho mai ricevuto risposta. Ad oggi non abbiamo la certezza che il lavoro della commissione sia stato inviato”. Tra i vari interventi, la parola è passata poi a Giovanni Nalin, ex consigliere comunale  e componente della commissione d'inchiesta, che ha chiarito come il lavoro fatto dalla commissione stessa sia stato enorme, poi Matteo Masin, anche lui membro della commissione, Giuseppe Traniello Gradassi, segretario pro tempore del Pd provinciale ed ex vicepresidente di Asm spa, la municipalizzata che oggi dovrebbe salvare il Comune dal default rilevando per intero le quote di Veneto Nuoto. Alla fine la discussione si è indirizzata verso il tentativo di fare luce sui responsabili di questa situazione. Ivaldo Vernelli senza mezzi termini ha indicato Paolo Avezzù ma “non credo che l'amministrazione Merchiori sia esente da responsabilità, per esempio si poteva rivedere il piano finanziario” ha tuonato, puntualizzando che “dentro Veneto Nuoto ci sono Cles e Coop costruttori e non è un mistero per nessuno che rispondessero a determinate forze politiche”. Il giornalista Tommaso Moretto ha preso invece la parola per smentire “una notizia falsa – ha esordito - che è stata diffusa in queste settimane. E cioè che la surroga sia stata introdotta dall'amministrazione Merchiori. La surroga fa parte della convenzione originaria e c'è dall'inizio. Chiunque dica qualcosa difforme anche solo di una virgola dice il falso. Consapevolmente o non consapevolmente, dice il falso”. Poi il consigliere comunale di Presenza cristiana Alba Rosito fino al botta e risposta con Moretto che ha chiarito come non sia mai stata redatta "una perizia su quanto sarebbe costato sistemare la vecchia piscina Baldetti”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0