22/05/2022

CONSVIPO

Bilancio in rosso ma Zanellato resta in sella

Bilancio in rosso ma Zanellato resta in sella

13/10/2017 - 17:47

ROVIGO – Un bilancio “volutamente” in passivo di oltre 50mila euro e un futuro tutto da disegnare per il Consorzio per lo sviluppo del Polesine che, almeno per il momento, al netto delle lotte tra schieramenti politici e contrapposizioni anche all'interno degli schieramenti stessi, resta così com'è. Con il presidente del cda Angelo Zanellato ancora ben saldo al timone dell'ente. Così si è conclusa l'assemblea dei soci del Consvipo, formato dalla Provincia di Rovigo, la Camera di commercio Venezia Rovigo – Delta Lagunare e 48 dei 50 Comuni del Polesine. Due i momenti salienti del vertice tra i soci. Da una parte l'approvazione del bilancio che, come detto, si è chiuso con un disavanzo superiore ai 50mila euro per la seconda volta nella storia dell'ente (fondato nel 1963 per volere di Antonio Bisaglia). In questo caso, la questione del tutto tecnica è stata chiarita dal presidente Zanellato: Consvipo ha subito una sentenza legata alla vendita di un proprio terreno ad una azienda vicina al fallimento che obbliga l'ente a riacquisire l'immobile alla stessa cifra con cui è stato acquistato. Inoltre, il presidente Zanellato ha accantonato, a titolo cautelativo, una somma di oltre 70mila euro per far fronte ad eventuali vertenze da parte dei dipendenti dell'ente (che sono otto in totale, compreso il direttore Giuseppe Moretto) per via del mancato adeguamento salariale. Il bilancio, comunque, alla fine è stato approvato dai soci i quali hanno anche deciso di attingere alle riserve accantonate negli anni precedenti per azzerare il passivo. Il secondo momento clou dell'assemblea è stata invece la questione politica legata al futuro del Consvipo e alla gestione targata Zanellato. Da tempo, alcuni Comuni soci, come quello di Rovigo, chiedono la testa del presidente nonché un azzeramento del consiglio di amministrazione (attualmente formato, oltre che da Zanellato, dal vicepresidente Enrico Maria Crepaldi e da Franco Trambaioli). Ma se a parole il cambio di governance è stato dipinto come necessario, alla prova dei fatti, poi, le ipotesi sono tutte ancora sul tavolo e la discussione è del tutto aperta. Il Consvipo potrebbe essere trasformato da ente consortile ad azienda speciale, con un amministratore unico a guidarlo invece che un cda? Per il momento nulla è deciso e solo nelle prossime settimane si inizierà a valutare una soluzione decisiva per il futuro.

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