20/05/2022

OSPEDALI POLESANI

Sanità, maglia nera per i tagli di posti letto per acuti

Sanità, maglia nera per i tagli di posti letto per acuti

07/10/2017 - 14:36

TRECENTA - Guglielmo Brusco non molla. L'ex assessore provinciale rilancia ancora una volta sul fronte della sanità altopolesana: "Dopo aver letto le notizie di questi giorni è veramente doloroso constatare come la maggioranza della gente resti a guardare quello che succede, senza reagire con forza contro i responsabili di quanto di male accade. Stesso discorso vale per la classe politico-ammministrativa, salvo poche eccezioni praticamente silente in questi anni di fronte alle mazzate che la Regione Veneto ha rifilato alla sanità regionale ed in particolare a quella polesana: Rovigo - incalza Brusco - è la provincia con più tagli di posti letto per acuti tra gli ospedali pubblici del Veneto e spiazza il silenzio del presidente Trombini che in questi giorni va ad incontrare Zaia senza dirgli quello che potrebbe, in qualità di rappresentante (pur non eletto dal popolo) dei polesani". Per Brusco, "ci troviamo di fronte a una classe politica di bassissimo livello, che fa poca opposizione a fatti come il taglio della quota capitaria che la Regione Veneto guidata da Zaia vuole applicare nei confronti del Polesine, fattore che potrebbe portare ad un ulteriore buco nel bilancio dell’Ulss 5. Per non parlare poi dell’incredibile storia denunciata giustamente dalla Cgil sullo spostamento di personale verso Azienda Zero: quale autonomia ci dà Zaia, visto che lui accentra tutto quello che è possibile? Quando la Regione Veneto diretta da Zaia, concederà all’Ulss 5 gestita dal leghista Compostella di assumere i più di 400 dipendenti equivalenti che mancavano alla sua organizzazione, nella verifica della pianta organica di fine 2016?". E non è tutto: "Ma lo sanno Zaia, Coletto, Corazzari, Compostella e Contato - prosegue Brusco - che con un numero insufficiente di medici, infermieri, OSS, tecnici e amministrativi le condizioni di vita dei pazienti e dei pochi operatori addetti, sono molto peggiori di quello che potrebbero essere? A dire la verità, in questo disastro, c’è qualcuno al quale secondo me, detta in parole povere, forse non gli potrebbe fregare di meno, parlo di gran parte della sanità privata convenzionata polesana che, guarda caso invece, per i prossimi tre anni, salvo imprevedibili sorprese, si è vista già assegnare dal solerte Compostella, più di 62 milioni annui di euro pubblici, quasi 190 milioni in tre anni, a fronte di convenzioni per fare cose che se debitamente organizzato, il pubblico potrebbe fare da solo e risparmiando".

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