16/05/2022

M5S IN CONSIGLIO REGIONALE

Sofferenza per Rovigo, Belluno e Venezia

Sofferenza per Rovigo, Belluno e Venezia

05/10/2017 - 13:56

VENEZIA - “Nel corso della quinta commissione consiliare del Veneto abbiamo assistito alla sottrazione di risorse alle province disagiate di Rovigo, Belluno e Venezia”. Esordisce così la consigliera regionale del M5S Patrizia Bartelle che aggiunge: “Ci costerà circa 62 milioni di euro far funzionare Azienda Zero a fronte dei sacrifici che verranno imposti ai territori per rientrare dentro alle programmazioni regionali”. Stiamo parlando della quinta commissione consiliare nel corso della quale gli amministratori hanno discusso sul riparto del Sistema Sanitario Veneto, ovvero hanno deciso come distribuire i 7,8 miliardi di euro provenienti dallo Stato alle nove Ulss del territorio, in quota parte per cittadino e per provincia. “Quest'anno per la prima volta - puntualizza la Bartelle - è stato usato un metodo nazionale, sperimentale per la Regione, per la ripartizione dei contributi che non considera molto le specificità territoriali delle Ulss Polesana (Rovigo), Dolomitica (Belluno) e Serenissima (Venezia). E guarda caso, dal prospetto presentato dalla giunta sono le tre Ulss che riceveranno meno contributi per persona, rispetto all'anno scorso e rispetto alle altre 6 Ulss che invece beneficeranno di maggiori contributi: 1000768 euro nella 1685000 nell'Ulss Polesana (-103 milioni rispetto al 2016), 1000768 euro nell'Ulss 1 Dolomitica (-83 milioni), 1644000 euro nella Ulss 3 Serenissima (-43 milioni)". Le aziende delle tre aree disagiate che portavano un deficit iniziale di 38 milioni per l'Ulss Polesana, di 25per l'Ulss dolomitica e di 96 milioni per la Serenissima: ora, con il riaggiustamento di 16 milioni di euro suggerito in commissione, la riduzione del deficit per Rovigo diventa di 15 milioni, per Belluno di 6 milioni, per Venezia di 70 per Venezia. "Si tratta di dati che confermano lo stato di sofferenza per le tre aziende, e un futuro che non si prospetta roseo per i servizi sanitari ai cittadini e per il personale dell'azienda Ulss 5. La documentazione portata in commissione - conclude la Bartelle - è pervenuta tardi a noi consiglieri di opposizione, non permettendoci con un minimo di tempo utile, di poter svolgere il nostro ruolo pubblico. Addirittura in commissione, ci hanno chiesto se avevamo delle controproposte: questa è la sanità secondo Zaia".

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