17/05/2022

ADRIA

Ospedale, comitato tocca quota mille adesioni

Ospedale, comitato tocca quota mille adesioni

05/10/2017 - 12:14

ADRIA - Mille adesioni. Il comitato cittadino in difesa dell'ospedale di Adria fa la conta e si scopre più forte. "Abbiamo superato un risultato a cui pochi credevano - si legge in una nota - e che comporta enormi responsabilità per noi che abbiamo ricevuto dall’Assemblea generale il mandato di monitorare costantemente quello che succede nella sanità adriese e bassopolesana e di chiedere, a gran voce, l’erogazione equa e universale dei servizi sanitari e socio-sanitari nel nostro territorio". Per il comitato, "è il momento di fare un salto di qualità. Continueremo a raccogliere adesioni e informare la cittadinanza, portando avanti un’azione di sensibilizzazione costante, allo scopo di sostenere con forza i principi guida, la missione, i valori e la visione contenuti nella Deliberazione di Giunta n. 1306 del 16 agosto 2017 he riteniamo elusi dall’attuale dirigenza dell’Azienda ULSS 5 polesana. Ora serve un terreno di confronto istituzionale, una vera e propria rete di osservazione che unisca tutte le forze sociali che sono attive nella sanità. Un terreno di confronto comune - incalza il comitato - che non trasformi la sanità in argomento di scontro elettorale, ma che garantisca ai cittadini il loro diritto ad avere risposte veloci e appropriate sulla loro salute". La richiesta è la seguente: "Un osservatorio che si chieda che tipo di servizi sanitari e socio-sanitari dovremo avere domani, quando, il 31 dicembre 2018, avrà termine la fase di transizione. E che sia in grado di pretendere che cessi questo processo di scardinamento dei servizi e dei reparti, che porta al disorientamento dell’utenza e dei dipendenti ospedalieri stessi. Noi chiediamo alla politica di mettersi al servizio del cittadino, di aprire questi spazi istituzionali in tutti i Consigli comunali del basso Polesine. Lo chiediamo, per Adria, al nostro sindaco, Massimo Barbujani, lo chiediamo a tutti i gruppi consiliari. Unite, mensilmente, tutte le realtà del territorio nel Consiglio comunale della nostra città. Teniamo gli occhi puntati su quello che sta succedendo e succederà. Se perderemo i servizi sanitari e socio-sanitari e se rimarremo testimoni muti davanti al declassamento del nostro ospedale, perderemo in economia, in sicurezza e in qualità della vita. E i cittadini se ne ricorderanno...".

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