22/05/2022

MOBILITÀ 

Un anno di "Contaciclisti", Fiab tira le somme 

Un anno di "Contaciclisti", Fiab tira le somme 

04/10/2017 - 14:49

ROVIGO - Venerdì 22 settembre FIAB Amici della bici di Rovigo ha concluso il Contaciclisti, l’attività di indagine sui passaggi di biciclette da e verso il centro storico cittadino. Un percorso di monitoraggio in tre tappe svolto con continuità durante l’anno 2017: il 31 marzo, il 26 maggio e l’ultima il 22 settembre non a caso nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità.
 
In ognuno dei  tre momenti i volontari FIAB Rovigo hanno monitorato per un’ora e mezza (dalle 17.30 alle 19) cinque punti importanti di accesso al centro storico cittadino: piazza della Repubblica, Largo Libertà, incrocio via Mazzini-viale Trieste, rotatoria via Sacro Cuore-via Badaloni, incrocio via Silvestri-viale Trieste. I cinque punti monitorati presentano sensi unici, strettoie o incroci trafficati o fin troppo scorrevoli che hanno visto più volte crearsi situazioni di pericolo (l’ultimo episodio conosciuto risale al 14 settembre) ma allo stesso tempo rappresentano luoghi di passaggio fondamentali in quanto garantiscono di accedere in centro in modo rapido e immediato.
I dati medi raccolti parlano chiaro: 1.739 biciclette accedono e escono rispettivamente al/dal centro città in un’ora e mezza (857 in ingresso e 882 in uscita) ossia circa 20 biciclette al minuto che praticamente rappresentano il volume di 2 auto con il vantaggio del trasporto di ben 20 persone (senza contare i seggiolini) anziché solo 3 (visto che la media di utenti per auto è di 1,3), ossia 20 potenziali utenti di mostre, biblioteche, teatri, uffici, scuole, palestre e negozi. Utenti decisamente più in salute, più silenziosi e più ricchi perché senza l’ansia del parcheggio (a pagamento).
Fatta questa considerazione in merito al rapporto numero-benefici e tornando ai punti di varco oggetto dell’indagine FIAB, di fronte ad un così buon afflusso di ciclisti, "si chiede all'amministrazione comunale rapidi interventi per garantire la sicurezza di chi transita in quei punti, offrendo la propria consultazione anche sulla base di quanto emerso dalle ricognizioni, e si propone di rivedere i sensi unici e di garantire corsie contromano (come ad esempio via Beata Maria Chiara) per chi accede in senso contrario suggerendo, nella nostra piccola città che metropoli non è, una pratica già adottata in molte grandi città europee e recentemente anche a Milano".

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