24/05/2022

FORZA ITALIA

Dissidenti, l'ago della bilancia di Rovigo e Adria

Dissidenti, l'ago della bilancia di Rovigo e Adria

02/10/2017 - 17:48

ROVIGO – I due comuni più importanti del Polesine, Rovigo e Adria, nelle mani dei dissidenti di Forza Italia che, a questo punto, hanno tutta l'intenzione di far valere il proprio peso in aperto dissenso con gli attuali vertici del partito a livello provinciale e regionale. E' in sintesi questo il senso della conferenza stampa che si è tenuta oggi, 2 ottobre, nello studio legale di Ezio Conchi, avvocato di professione e vicesindaco di Rovigo. Con lui, più volte dato alla fine della propria esperienza amministrativa al fianco del sindaco Massimo Bergamin (ma che, ora come ora, si trova in una posizione di forza negli equilibri politici su cui si regge la maggioranza consiliare) erano presenti Barnaba Busatto, consigliere comunale ad Adria e coordinatore di Forza Italia Giovani, Valter Roana, referente di Forza Italia Rovigo, Alberto Zuolo, coordinatore degli azzurri senior, Valeria Toso, consigliere comunale di San Martino di Venezze e consigliere provinciale, Simone Dolcetto, consigliere comunale di Rovigo e protagonista dell'ultima seduta in aula centrata sul “caso Fattoria”, ed infine il senatore Bartolomeo Amidei, ex coordinatore provinciale che recentemente ha rassegnato le proprie dimissioni in aperto contrasto con i vertici regionali e vero e proprio apripista del malumore che sta spaccando il partito. Una conferenza da fuoco e fiamme, in effetti, visti i nomi presenti al tavolo che ha riservato più di qualche sorpresa. A partire dalla posizione di Simone Dolcetto, giovane delfino di Roana, che ha comunicato di aver deciso di restare in sella al consiglio comunale ma fuori dal gruppo Forza Italia, in dissenso con il gruppo rappresentato da Vani Patrese, il quale è invece fedele al nuovo coordinatore provinciale, il padovano Piergiorgio Cortelazzo. Dolcetto sarà un consigliere indipendente (quindi fuori anche dal gruppo misto) ma ha spiegato: “Continuerò ad appoggiare questa maggioranza e sarò da supporto all'azione del vicesindaco Conchi”. Dunque, considerando che in aula, sull'istituzione della Commissione d'inchiesta per il centro commerciale La Fattoria, la maggioranza ha dimostrato di non essere più tale (la votazione è finita 16-16 con Dolcetto costretto a lasciare l'aula prima del voto a causa della veemenza di alcuni consiglieri), ecco che a questo punto il consigliere diventa determinante per le future votazioni. Storia più o meno simile ad Adria, dove il consigliere comunale Busatto ha lasciato il gruppo Bobo sindaco scegliendo di non entrare nel gruppo Forza Italia (sempre per i contrasti con Cortelazzo) ma nel gruppo misto. “Due amministrazioni, le più importanti del Polesine – ha spiegato Amidei – sono legate a Dolcetto e Busatto. Sono l'ago della bilancia ma questa situazione non è voluta. La causa sono Cortelazzo e Paroli (Adriano, commissario regionale degli azzurri, ndr) che preferiscono i mercati invece che cercare di fare chiarezza, perdendo chi ha costruito una casa, un tempio. Tutto questo produce un effetto distruttivo devastante. Stiamo assistendo ad uno scempio, ad una distruzione scientifica del partito e a livello nazionale ad un mercato delle vacche. So per certo che sette o otto parlamentari, che hanno votato e votano con Renzi e Gentiloni, sono in lista per entrare da noi”. Dal canto suo, il vicesindaco Conchi si è detto gratificato per l'appoggio di Dolcetto e “garantisco – ha aggiunto – che mi impegnerò perché vengano presi dei provvedimenti per l'aggressione intollerabile e ignobile che ha subito e che doveva essere condannata con una presa di posizione netta da parte del presidente del consiglio comunale (Paolo Avezzù, ndr), garante della libertà dei consiglieri”. E sul caso Fattoria anche Amidei dice la sua senza lesinare critiche a Paolo Avezzù: “L'amministrazione sta in piedi per misericordia – ha affondato – e dall'ultimo consiglio è uscita con le ossa rotte. Assolutamente grave poi la lacuna del presidente del consiglio che ha lasciato correre invece di prendere provvedimenti”.

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