17/05/2022

SINDACATI SULLE BARRICATE

Iras, proclamato stato di agitazione

Iras, proclamato stato di agitazione

30/09/2017 - 13:46

ROVIGO - Tornano ad agitarsi le acque all'Iras di Rovigo. Nel pomeriggio di giovedì 28 settembre si è tenuta l'assemblea dei lavoratori al termine della quale si è deciso di proclamare lo stato di agitazione del personale. A darne conto FP Cgil, Cisil FP e Uil FPL che ripercorrono in una nota congiunta la storia dell'ente dal settembre 2016: "La nomina di un commissario da parte della Regione per i problemi legati al bilancio non ha prodotto alcun risultato tangibile. Il disinteresse verso i lavoratori è totale e come rappresentanti provinciali delle sigle sindacali chiamati a tutelare lavoratori e ospiti, abbiamo più volte chiesto incontri di delegazione per un confronto sulla situazione generale". La situazione appara drammatica: la ​Banca per la tesoreria dell'ente a febbraio 2017 è stata dichiarata non più sicura. "La situazione debitoria - incalzano i sindacati - è certificata in più di 8 milioni di euro a febbraio 2017 dal commissario. In più c'è un’organizzazione generale con reparti spostati e molti posti letto vuoti (da oltre un anno era stato promesso un forte impegno per investimento in nuovi servizi e per rendere più efficiente la struttura di Casa Serena senza che ad oggi si vedano risultati); per non parlare della reiterata mancata erogazione del fondo salario accessorio fermo dal 2013 e sul quale però si è pagato un incarico esterno per certificarlo. E ancora l’assenza pressoché totale di rapporti sindacali, convocati due volte in un anno solo su pressione di manifestazione sindacale o invio nota al Prefetto...". ​Davide Benazzo, Franco Maisto e Roberto Tarozzo non mollano di un centimetro: "Un ente che assicura assistenza ad oltre 300 ospiti e dà lavoro a 200 famiglie sembra dimenticato dalla politica locale, dal Comune e dalla Regione. Dove sono gli investimenti promessi, le soluzioni per far tornare l’Iras punto di riferimento per la non-autosufficienza nella nostra provincia e per ricreare le condizioni perché vi sia un maggior richiesta verso questa struttura? Degenze intermedie, diversificazione dei servizi tra i quali servizi diurni e i servizi sociali del Comune di Rovigo e di quelli vicini che non hanno loro strutture, progetti di Cohousing o Housing protetto, attivazione di una Medicina di gruppo integrata con la possibilità di legare l’attività rivolta verso i propri assistiti con ampliamento dei servizi ambulatoriali ad attività specialistiche, con la gestione degli ospiti dell’Iras e la gestione dei posti letto intermedi. Le idee ci sono, così come la disponibilità dei lavoratori".

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