18/05/2022

CASO LA FATTORIA

Commissione d'inchiesta, semaforo rosso

Commissione d'inchiesta, semaforo rosso

28/09/2017 - 22:07

ROVIGO - Il verdetto più atteso alla fine dice 16 pari. Per un voto, dunque - ne servivano 17 essendo 33 i consiglieri comunali - la commissione d'inchiesta sulle concessioni in Fattoria non si farà. Di fatto, numeri alla mano, un successo del centrodestra che sa tanto però di vittoria di Pirro: in quattro (i leghisti Benetti, Goldoni e Zanotto oltre ad Alberto Borella, già gruppo misto e fresco "indipendente"), risultano ora nettamente smarcati dalla maggioranza, nettamente e drammaticamente spaccata. "Non finisce mica qui", commenta infatti Borella, ispiratore e proponente della delibera che chiedeva la commissione al termine della seduta di lavori. E in effetti il centrodestra adesso, se non più debole, di certo mostra qualche crepa in più. Tradotto: se La Fattoria esce come unico vero vincitore della contesa, l'altro dato certo è che il sindaco Massimo Bergamin ora chi sono i "nemici" (politicamente parlando) in casa. Questo il dato di giornata, anzi di serata, visto che il voto è arrivato intorno alle 20 di giovedì 28 settembre: prima dell'alzata di mano, però, era successo praticamente di tutto. Parere negativo (ma non vincolante) dell'Anci, due "ripensamenti" del dirigente di settore Alfonso Cavaliere e un'accesa, accesissima discussione in aula con scambi di accuse e siparietti vari. Oltre, va detto, a una vigilia del voto in cui è successo praticamente di tutto, da un pre consiglio fiume (durato, pare, qualcosa come cinque ore) fino a "minacce" velate (alias pressioni/ritorsioni) rivolti agli indecisi dell'ultim'ora, peraltro riapparsi (riapparso) miracolosamente in aula all'ultimo. La Fattoria può anche questo...

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