21/05/2022

LA POLEMICA

Boara Polesine contro il "porta a porta"

Boara Polesine contro il "porta a porta"

24/09/2017 - 17:06

ROVIGO - La raccolta differenziata spinta con il sistema di raccolta “porta a porta” sarà veramente una fonte di risparmio? A chiederselo sono i cittadini di Boara Polesine per voce di Emilio Mazzetto, presidente del comitato civico dei residenti nel paese alle porte del capoluogo. In una lettera indirizzata all'amministrazione comunale, impegnata in questi giorni a far conoscere ai cittadini delle frazioni il nuovo sistema di raccolta della spazzatura annunciato nei giorni scorsi da Ecoambiente (società che gestisce il servizio su tutto il territorio provinciale) che dovrebbe partire a novembre, Emilio Mazzetto esprime tutte le perplessità dei residente di Boara. Punto per punto (sono sette le domande contenute nella lettera) il portavoce del comitato civico sciorina i vari dubbi a partire da quello forse più caro ai cittadini perché riguarda il loro portafogli: “Perché continuare a ripetere che con la raccolta differenziata spinta si avrà un risparmio in tariffa? Sapete benissimo che il prossimo anno non ci sarà alcun risparmio e neanche il successivo. Più si spinge e più si spende (più personale, più mezzi, più tecnologia e quindi più costi che il risparmio non copre neanche lontanamente). Ci sarà sicuramente una migliore gestione dell'ambiente ma con costi più alti per le famiglie. Ne vale la pena?”. A questa prima domanda seguono le altre: “Perché nella prima fase della nuova raccolta differenziata non è stata inserita la frazione di Borsea? Cittadini di serie A? Nella serata di spiegazione non abbiamo proprio capito. Ma vi pare che la popolazione meno giovane delle nostre frazioni conosca le app e usi lo smartphone? Nuclei familiari unipersonali e anziani saranno costretti ad essere permanentemente aiutati e questo non aiuta la raccolta differenziata spinta. Avete previsto come alfabetizzare i tanti nuclei stranieri presenti nel territorio comunale? Sono sicuro di sì, gradirei sapere come”. A queste domande di carattere “divulgativo”, Mazzetto aggiunge poi i dubbi sul fronte pratico: “Dove mettere le siringhe monouso senza dover ricorrere ad una ricerca su internet per avere indicazioni? Le spiegazioni sul lavaggio di contenitori di materiali vari prima di metterli nei contenitori appositi idonei al loro smaltimento mi ha fatto emergere una domanda: ma prelavando molto i vari contenitori consumo acqua che altrimenti non consumerei? E il risparmio se ne va in acqua? Se dopo la prima fase l'azienda non fornirà più i sacchetti ma le famiglie se li dovranno comprare penso che spenderemo un po' di più. Ho capito male?”. Tanti, insomma, i dubbi ai quali i residenti di Boara chiedono delle risposte benché in quella zona la serata informativa da parte dell'amministrazione e di Ecoambiente si sia già svolta. Vale la pena ricordare che la raccolta porta a porta rappresenta una vera e propria svolta nel sistema di raccolta dei rifiuti del capoluogo e riguarderà circa 16mila residenti delle frazioni rodigine per un totale di circa 7mila famiglie. L'obiettivo, come dichiarato dai vertici di Ecoambiente in occasione della presentazione alla stampa della novità, è quello di portare la percentuale di differenziata di Rovigo dall'attuale 55% al 65% in modo da ottenere lo sconto sull’ecotassa regionale”.

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