20/05/2022

FRATELLI D'ITALIA

Carcere di Rovigo, gli agenti sono stati lasciati soli

Carcere di Rovigo, gli agenti sono stati lasciati soli

20/09/2017 - 15:05

ROVIGO - Il carcere di Rovigo torna sotto ai riflettori per Fratelli D'Italia. Dopo quasi 2 anni dall’inaugurazione, che già all’epoca il partito guidato a Rovigo da Demis Scarpecci definì farlocca e di facciata, il governo ora manda il Sottosegretario con delega alle carceri, Gennaro Migliore, a verificare quanto già denunciato da Fratelli d’Italia Rovigo in tempi non sospetti. "Eravamo l’unico partito presente alla manifestazione delle organizzazioni sindacali di categoria che si concretizzò in un sit-in davanti alla prefettura - spiega Scarpecci -. In visita con una delegazione presso il vecchio carcere, un’interrogazione fatta in Regione dal nostro rappresentante e presidente regionale Sergio Berlato, in visita nuovamente presso il carcere nuovo con il nostro deputato  Walter Rizzetto; sempre Fratelli d’Italia è stato al fianco degli Operatori della Polizia Penitenziaria di Rovigo, denunciando le mostruose carenze d’organico che hanno permesso che si verificassero diverse aggressioni ai danni degli Agenti, le carenze strutturali e le carenze di sicurezza, in tutte le sedi istituzionali. Financo privi di una mensa, in condizioni di allagamento, privi di linee telefoniche funzionanti; questa la realtà in cui ha dovuto operare lo staff del carcere di Rovigo. Ma niente si era mosso. Nessun membro del governo si era interessato per risolvere la situazione, inutili le visite dell’onorevole di maggioranza Crivellari. Inutili le visite della deputata Munerato. Gli Agenti sono stati lasciati soli". E prosegue: "E ora con una faccia assolutamente di bronzo si presentano presso il nuovo istituto di pena, vestiti col saio, col flagello in mano, recitando il mea culpa, promettendo non si sa quando e non si sa come di risolvere la situazione. Nessuno di noi sarebbe più felice dell’avverarsi di tale promessa, se non altro per quegli uomini e donne che devono passare 40 anni della loro vita in galera per raggiungere una misera pensione, neanche fossero dei terroristi ma, in realtà dubitiamo che qualcuno che fino a qualche anno fa era dall’altra parte della barricata, possa mantenere delle promesse simili. Dal canto nostro, sia a livello nazionale che come circolo locale, continueremo a farci portavoce delle giuste istanze degli Agenti che, non saranno lasciati soli, sorvegliando l’operato della maggioranza affinchè il faro che illumina le problematiche del carcere, non venga spento nel silenzio più assordante delle menzogne di questo governo".

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