17/05/2022

ADRIA 

Coimpo, Ca' Emo chiede udienza al prefetto 

Coimpo, Ca' Emo chiede udienza al prefetto 

18/09/2017 - 08:39

ADRIA - Il comitato "Ca' Emo nostra" non ci sta: il messaggio uscito dal tavolo tecnico-politico, "allestito dal sindaco di Adria, in piena sintonia con il presidente della Provincia, è parso piuttosto chiaro: ridimensionare".

Non usano giri di parole i cittadini della frazione di Adria, teatro tre anni fa del peggior incidente sul lavoro della storia polesana, quello occorso alla Coimpo. "Ancora una volta rilevano in una nota - niente di nuovo per gli abitanti di Cà Emoabituati per anni al "tutto a posto" di quegli stessi enti destinatari delle denunce per l'aria irrespirabile. Ora, con un gesto di disprezzo per tutto quello che abbiamo dovuto subire per anni il sindaco Barbujani ci ha tenuti fuori dal dibattito sul destino della nostra qualità di vita e della nostra frazione".

E non è tutto non è tutto: "Nel contempo, zittendo il proprio assessore all'ambente, reo di pretendere un tavolo fondato su norme, sentenze e documenti, il sindaco ha invece preso per oro colato le parole di quegli stessi funzionari provincialiche ora rischiano un procedimento per danno erariale avanti alla Corte dei Conti per l'affare 'polizze fidejussorie carta straccia'", aggiungono. E ancora: "Il primo cittadino di quest'aspetto però non si preoccupa, come non gli interessano sentenze, norme e documenti".

Tutto qui? Nemmeno per idea. "Per questo una delegazione della cittadinanza di Cà Emo chiederà un'audizione sia al Prefetto di Rovigo sia al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rovigo, con l'auspicio che vengano intraprese le più opportune azioni a garanzia dei cittadini e di un'attività amministrativa imparziale, nel rispetto delle norme ambientali e dei principi interpretativi della Corte di Cassazione in materia".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0