Cerca

VIDEO

Scopri la gallery

VIDEO

FOTO

Scopri la gallery

FOTO

BUFERA NEL CARROCCIO

Il sindaco e i "suoi" consiglieri ormai separati in casa

Il sindaco e i "suoi" consiglieri ormai separati in casa
ROVIGO - I venti di crisi in casa Lega nord, tra il gruppo consiliare e il sindaco Massimo Bergamin, sono diventati un vero e proprio ciclone. Sono bastate, infatti, meno di 24 ore perché il Carroccio in Consiglio comunale abbandonasse i toni pacati ed arrivasse allo scontro che sta facendo tremare l'intera maggioranza. Il tema è sempre quello della richiesta di istituire una commissione d'inchiesta che faccia luce sul centro commerciale La Fattoria (iter amministrativi e burocratici, permessi e autorizzazioni, per intenderci) avanzata dal consigliere comunale Alberto Borella. Richiesta a cui hanno aderito i consiglieri comunali della Lega ma non il sindaco Bergamin, così come non ha aderito il consigliere di maggioranza Renato Borgato, definendola una iniziativa “assurda”. Poi, lo scontro si è acceso, i toni inaspriti, ed ecco il risultato: una frattura sempre più ampia tra il primo cittadino, che oggi ha richiamato all'ordine i consiglieri, ed il “suo” zoccolo duro in aula che, invece, non arretra di un millimetro. “Il gruppo consiliare Lega Nord del Comune di Rovigo, dopo un passaggio di confronto interno tra i nove consiglieri eletti, in merito agli attacchi ricevuti dai colleghi Giacomo Sguotti e Renato Borgato, precisa quanto segue”, esordisce una nota odierna dei leghisti che, in un crescendo rossiniano, si tolgono una serie di sassolini dalle scarpe. “Operare nella legalità per rispettare le prescrizioni ed adeguarsi alle leggi, è nel dna della politica della Lega. Farsi domande e vigilare sull'operato degli uffici del Comune non è un indice di mancanza di fiducia nei confronti dei dipendenti, ma anzi un dovere da parte della forza politica che guida ed amministra la città. Situazioni come il saldo dei lavori del Polo natatorio, il saldo del lodo arbitrale per le ex piscine Baldetti, l'ampliamento del supermercato Famila, la richiesta di ampliamento commerciale del centro La Fattoria, e chi più ne ha più ne metta, sono esempi lampanti di come, a posteriori, sia impossibile ricostruire il corretto svolgimento dei fatti”, prosegue la nota. È tutto? Certo che no. Perchè nelle righe successive si picchia ancor più duro: Marsilio (Nicola, capogruppo, ndr) e soci annunciano l'intenzione di rinunciare al gettone di presenza della nuova commissione smontando così buona parte delle argomentazioni usate dai detrattori della proposta. “Intervenire subito attraverso una commissione d'inchiesta su un tema fondamentale per il Comune di Rovigo come il commercio è doveroso e giusto - tuonano - Sorprende che gli argomenti a sostegno della tesi che non serva una commissione, tra l'altro prevista da regolamento comunale, siano argomentazioni figlie della vecchia politica legata alla poltrona. Vergogna! Il gruppo consiliare della Lega nord, appena avrà avuto notizia della istituzione della commissione, deciderà, insieme, se rinunciare al gettone di presenza oppure se aprire un conto dedicato al finanziamento di micro progetti sociali a beneficio dei rodigini bisognosi che ne faranno richiesta”. Dal canto suo, anche il primo cittadino ha fatto sapere di non essere disposto a cedere di un passo: “ Tutti i commercianti devono avere pari dignità – ha dichiarato – da Borsea a Boara, da Granzette al centro storico. E come sindaco devo garantire pari dignità anche ai consiglieri comunali. Il libero accesso agli atti è garantito a tutti, i consiglieri comunali, poi, possono andare oltre e chiedere ulteriori documenti. Non ne farei un caso politico. Ci sta che il dibattito sia più acceso a volte ma bisogna mettere a fuoco il più possibile il problema: se ci sono irregolarità nessuno si gira dall'altra parte. La maturità politica – e questo suona come un vero e proprio richiamo ai suoi - è quella di trovare soluzioni. Dobbiamo essere depositari di verità e non di dubbi quando si amministra la cosa pubblica. Il 'caso' in questione non esiste: si parla di una cosa come se fosse straordinaria ma non lo è”.
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Impostazioni privacy