17/05/2022

L'IMPRESA

Da Rovigo al Kazakistan: il viaggio di Dario in sella alla sua Vespa

Il rodigino classe '87 racconta gli 11mila km percorsi in solitaria tra ostacoli e peripezie

04/09/2017 - 15:20

ROVIGO – Un viaggio di 11mila chilometri durato 22 giorni attraversando 12 paesi dell'est Europa, superando svariati ostacoli e affrontando notevoli peripezie. Il tutto in sella a una... Vespa. Se non è un'impresa questa, non si sa cos'altro potrebbe esserlo. A compierla è stato un rodigino, il giovane Dario Vigo, un ragazzo appassionato di avventure e, ancor più, appassionato della sua fedele compagna di viaggio, una Vespa 125 px del 1981, unico mezzo di questa escursione: “Da anni sono iscritto al Vespa club Rovigo” puntualizza. E' lui stesso a raccontare i dettagli del viaggio, stilando un resoconto dell'impresa e le motivazioni che lo hanno spinto così “in là” sulla cartina geografica. “Quest'anno si può dire che io abbia fatto un tentativo 'last second': ho provato a fare il visto russo in tempi cortissimi e la stessa mattina del giorno di partenza il visto è arrivato. E così l'avventura in solitaria ha avuto inizio venerdì 5agosto alle 22 quando sono salito in sella e sono partito da Rovigo con destinazione Kazakistan, una terra priva di turismo ma comunque piena vita”. Come detto, le difficoltà lungo il percorso sono state tante a partire dalla fatica: “Stress e fatica sono stati gli ostacoli più duri di questo viaggio – rimarca Dario – a cui si sono aggiunti i gravi danni al motore e al mezzo in generale e due incidenti tra cui un camion in Russia che mi ha buttato fuori strada. Ma avevo un obiettivo e lo volevo conquistare, a qualsiasi condizione. E così ho attraversato: Slovenia,Ungheria, Slovacchia, Polonia, Ucraina, Russia sud, Kazakistan, Georgia, Turchia, Bulgaria, Serbia e Croazia. E alla fine ce l'ho fatta”. Il viaggio di Dario si concluso domenica 27 agosto alle 00.40 e per questo si sente un vincitore: “Sono partito in Vespa e sono tornato con lo stesso mezzo”. Mezzo che, è proprio il caso di dirlo, ne ha passate di tutti i colori: “Le difficoltà più grandi sono state le “non strade” che ho trovato lungo il percorso, che mi hanno fatto perdere un po' di carico e sfasciare la carrozzeria del mezzo. Del resto in Kazakistan c'è una sola strada battuta, il resto sono strade secondarie in mezzo al deserto costellate di buche, alcune grandi quanto la Vespa, altre invece sono scavate nella sabbia e risultano difficili se non impossibili da percorrere con le ruote piccole del mezzo. Tant'è che, nonostante l'idea di partenza fosse quella di portare a casa la foto della dogana cinese, ho dovuto accontentarmi. Mi è bastato fare da nord a sud del Kazakistan attraversando deserti infiniti in compagnia dei cammelli”. Perché il Kazakistan? “Perché ho scelto questa destinazione? Non lo so, è uscita per caso guardando il globo e ho detto 'ma sì, dai, proviamo e andiamo'. Caricato il mezzo, tutto in ordine, documenti in regola e via. Mi sono trovato in un mondo mai visto, sia culturalmente che strutturalmente, tipologie di città diverse ma alquanto curiose”. Doverosi, poi, alcuni ringraziamenti: “Sarò infinitamente grato agli amici ucraini che mi hanno riparato il primo grosso danno al confine russo, mi hanno dato un grande aiuto portandomi da un ottimo saldatore così il giorno successivo sono stato pronto a ripartire. Non mi son mai rassegnato nonostante, rotture, forature e incidenti. Lo spirito era grande e dovevo continuare. A livello burocratico non ho mai avuto problemi e alle dogane, soprattutto quelle asiatiche, la curiosità verso quella strana moto è stata tantissima e per me, alla fine, solo un'immensa soddisfazione”. Dario Vigo, classe 1987, non è nuovo a questo tipo di imprese che pratica da circa 10 anni. Nel 2012 è salito fino a Caponord, nel 2013 è sceso a Marrakech attraversando Francia, Spagna e Portogallo, nel 2014 ha attraversato Turchia, Georgia fino all'Armenia, nel 2015 l'intera Europa dell'Est dalla Grecia, passando per Turchia, Romania, Moldavia fino all'Ucraina, infine, nel 2016, l'impresa che ricorda come “la più affascinante”, l'Islanda. In questi giorni, la Vespa di Dario, fedele compagna di viaggio, è esposta negli spazi del centro commerciale La Fattoria in occasione della “Settimana della Vespa”.

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