17/05/2022

RIVOLUZIONE IN VISTA

Vaccini, verso l'obbligo: l'ora X si avvicina

Vaccini, verso l'obbligo: l'ora X si avvicina

01/09/2017 - 15:28

ROVIGO - Gli studenti che non effettueranno le vaccinazioni prescritte non verranno più accettati a scuola. Secondo la nuova legge nazionale che obbliga le famiglie sottoporre i propri figli alle vaccinazioni obbligatorie, 24mila studenti polesani, dai 3 ai 16 anni, dovranno dimostrare di essere stati vaccinati: chi non è in regola, avrà tempo per regolarizzarsi fino a marzo 2018, poi i dirigenti scolastici non potranno più accettare tra i banchi  bambini e ragazzi non vaccinati. Ad annunciarlo nella sede dell'Ulss 5 il provveditore dell'ufficio scolastico di Padova e Rovigo, Andrea Bergamo, e il numero uno dell'Ulss 5 Antonio Compostella, assieme a medici e dirigenti dell'azienda sanitaria polesana. "La situazione per ora è sotto controllo - ha spiegato Compostella - La nostra Provincia ha infatti circa il 96% di copertura vaccinale per i nati tra 2001 e 2016. A conti fatti, in tutto, a mettersi in regola dovranno essere circa 1500 studenti, tra bambini e ragazzi fino ai 16 anni. Sono circa 40 infatti i non vaccinati registrati negli ultimi anni in tutto il Polesine. Una media bassa rispetto al resto del Veneto, dove la copertura di gregge è più bassa e si attesta anche all'88% ad esempio per il morbillo". "I genitori - fa eco il direttore del Servizio igiene e sanità pubblica, Lorenza Gallo - potranno scaricare anche sul sito dell'Ulss 5 la documentazione per l'autocertificazione da presentare alla  scuola, sia dell'infanzia fino alle superiori, con il quale il genitore sottoscrive che il figlio è stato vaccinato con tanto di fotocopia del libretto giallo di vaccinazione. Nel caso in cui non sia stato sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie (difterite, pertosse, hib, polio, hbv, morbillo, parotite, rosolia e varicella) il genitore dovrà impegnarsi ad adempiere  a breve all'obbligo  presentando il calendario delle sedute prefissate dall'Ulss 5. Nel caso invece lo studente abbia già acquisito l'immunità ad una malattia compresa tra le 10, dovrà presentare l'attestazione del pediatra o sottoporre il figlio, a proprie spese, all'esame che ne attesti l'effettiva immunità". Nessun alunno potrà dunque sottrarsi dall'obbligo di vaccinazione, ad esclusione di soggetti immunocompromessi e  con allergie certificate. " Entro il 10 settembre - avvisa Bergamo - le certificazioni dovranno essere consegnate per gli alunni che frequentano la scuola dell'infanzia e la materna. Per scuola primaria e secondaria ci sarà tempo invece fino al 31 ottobre. Chi non è in regola con le vaccinazioni obbligatorie avrà tempo fino al 31 marzo per adempiere all'obbligo vaccinale. Dopodiché i dirigenti dei diversi istituti potranno non accettare più a scuola  gli alunni privi di copertura". Un duro colpo per i no vax che, almeno per i primi anni del figlio, come unica "scappatoia" potranno scegliere la via della scuola parentale, impegnandosi di garantire la formazione del piccolo a domicilio. Ma una volta che il ragazzo arriverà alle superiori l'obbligo vaccinale tornerà a ripresentarsi. "Rispetto i no vax - ha detto Compostella - ma trovo stridente l'incapacità di alcuni esponenti di confrontarsi con i dati di natura scientifica, abbracciando una presa di posizione esclusivamente 'ideologica'"

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