22/05/2022

VENETO AL BIVIO

Autonomia, leone sì o leone no?

Autonomia, leone sì o leone no?

31/08/2017 - 16:44

ROVIGO - Il Leone di San Marco unisce e divide: in questi giorni, c'è chi come i leghisti, tra cui il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin e l'assessore regionale Cristiano Corazzari, esulta per il nuovo obbligo sancito dalla Regione di esporre il vessillo della Regione Veneto, e chi invece come i rappresentati della sinistra a Palazzo Ferro-Fini, ad esempio il consigliere del Pd Graziano Azzalin, storce il naso di fronte alla nuova disposizione. Da mercoledì 30 agosto in ogni caso, è obbligatorio esibire il Leone di San Marco in tutti gli edifici pubblici. Prefetture, tribunali, comuni, caserme e comandi delle forze dell'ordine dovranno issare la bandiera all’esterno dei loro strutture. Il consiglio regionale, con 31 voti favorevoli, 6 contrari e 1 astenuto, ha approvato martedì sera 29 agosto, la legge d'iniziativa della consigliera Silvia Rizzotto (Lista Zaia), che definisce le nuove disposizioni per l'uso dei simboli ufficiali del Veneto. "Il pdl - spiega l'assemblea legislativa - intende rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini veneti, anche attraverso il riconoscimento e l'esposizione dei simboli che identificano non solo un territorio, ma anche la storia, le tradizioni e le radici del popolo". Dall'obbligo di esposizione della bandiera veneta, cosa che ha suscitato non poche  polemiche, non sono esclusi i privati, "in determinate situazioni", ovvero coloro che ad esempio eroghino un servizio per il quale hanno goduto di un contributo della Regione. E guardando al nostro Polesine, l'dea di certo non dispiace al sindaco di Rovigo Massimo Bergamin. "Sin al giorno del mio insediamento - spiega il sindaco - ho trovato la bandiera di San Marco n Comune, ma la rivendico con orgoglio visto che ho creato da poco la delega all'identità veneta". Contento della nuova disposizione anche l'assessore leghista Cristiano Corazzari: "La bandiera veneta, il Leone di San Marco, ha una storia e una dignità territoriale importante. È giusto rendere omaggio alla nostra identità e a quella dei nostri avi. Orgoglioso di esporla anche come cittadino". Storce il naso invece il consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin: "La legge sull'obbligo della bandiera è assolutamente inutile serve solo ad alzare lo scontro con Roma, alimentando tensioni autonomiste in vista del referendum del 22 ottobre prossimo". E conclude: "Tra le cose più assurde, c'è l'introduzione di sanzioni per i trasgressori, ossia per coloro che non la esibiranno"

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