17/05/2022

ODORI MOLESTI

Greenfert, il Comune concede tempo

Greenfert, il Comune concede tempo

30/08/2017 - 06:52

ROVIGO - Altro tempo per la Greenfert. Con l'ordinanza pubblicata martedì 29 agosto, all'albo pretorio del Comune di Rovigo, l'amministrazione di Palazzo Nodari ha concesso all'azienda di Cantonazzo una proroga di ulteriori 30 giorni del termine per la presentazione della documentazione necessaria per evitare la classificazione dell'attività come industria insalubre. La ditta con sede in via Grandi a Rovigo è salita agli onori delle cronache per l'emissione di cattivi odori che da mesi turbano il quieto vivere dei residenti al punto che i cittadini più volte sono scesi in piazza per protestare con tanto di striscioni al seguito. Nel documento firmato dal vicesindaco ed assessore all'Ambiente Ezio Conchi sono contenute le motivazioni che hanno dettato questo slittamento dei termini, fissato inizialmente proprio per il 29 agosto. Con l'ordinanza dello scorso 4 agosto, il Comune ordinava all'azienda di presentare la documentazione tecnica sulla propria attività entro 20 giorni dalla data di notifica dell'ordinanza stessa, ovvero il 9 agosto. L'azienda ha dunque affidato a dei tecnici esperti in materia ambientale l'incarico di preparare gli atti richiesti ma agosto, si sa, è il mese delle ferie, ecco quindi che l'azienda “ non è in grado di rispettare i termini prescritti - si legge nell'ordinanza - pertanto, richiede la concessione di una proroga fino al termine del mese di settembre 2017”. A questa motivazione si aggiunge poi “la necessità di consentire un adeguato contraddittorio tecnico con ulteriori pubbliche amministrazioni preposte”. In pratica Ulss5, Spisal, Arpav e Provincia di Rovigo dovranno visionare i documenti ed esprimere il proprio parere in merito. Da qui è dunque scattata la concessione della proroga di 30 giorni da parte dell'amministrazione di Palazzo Nodari. Proroga che, vale la pena chiarirlo, riguarda solo ed esclusivamente la documentazione tecnica e non ha nulla a che vedere con l'altra prescrizione emessa dal Comune nell'ordinanza precedente, ovvero l'obbligo di adottare delle soluzioni al problema delle emissioni maleodoranti, motivo per cui i cittadini di Cantonazzo hanno più volte protestato. Sul fatto che gli odori debbano cessare non ci sono sconti: l'obbligo per la Greenfert è ancora quello di “operare adottando tutti gli interventi (tecnici ed organizzativi) necessari per evitare la fuoriuscita di emissioni (polveri e odori) dal fabbricato sito in via Achille Grandi e dalle aree esterne di pertinenza dello stesso”. Con buona pace dei cittadini di Cantonazzo che quest'estate, oltre al caldo, hanno dovuto sopportare anche la puzza.

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