18/05/2022

PORTO VIRO

Accattonaggio, le multe le pagheranno le cooperative

30/08/2017 - 11:09

PORTO VIRO - "Le cooperative e i privati che le gestiscono siano responsabili in solido". Questa la proposta che arriva dall'assessore alle Attività produttive, Valeria Mantovan, reduce da un sopralluogo congiunto con il collega Diego Crivellari (Sicurezza), il consigliere Michele Capanna e i vertici della polizia locale al mercato settimanale di Contarina. "La misura è colma - rileva la Mantovan - Non possiamo tollerare che i nostri anziani siano costretti a pagare dazio ai richiedenti asilo per poter essere lasciati in pace. Oltre ad essere mantenuti dagli italiani ne approfittano anche facendo accattonaggio, il più delle volte molesto, nella piena consapevolezza che stanno commettendo un reato. Dato che siamo consapevoli che le ordinanze anti accattonaggio sono per lo più inefficaci perché le multe comminate difficilmente potranno essere pagate dagli immigrati proponiamo di responsabilizzare in solido le cooperative e i privati, in quanto soggetti gestori." "Vista la carenza cronica di personale - fa eco Crivellari - non è possibile garantire il rispetto delle ordinanze sempre e in ogni luogo. Per far fronte a queste difficoltà stiamo valutando con il sindaco (Maura Veronese, ndr) un progetto che vede coinvolte le forze dell'ordine, gli istituti privati di vigilanza, le associazioni culturali, di volontariato, sportive e l'Auser per scongiurare fenomeni come l'accattonaggio presenziando sul territorio luoghi sensibili come parchi e aree verdi, scuole, aree di servizio e parcheggi e segnalando tempestivamente situazioni di criticità". E il consigliere Capanna aggiunge: “Vogliamo capire se gli stranieri che disturbano i cittadini chiedendo con insistenza l’elemosina sono richiedenti asilo, perché se così potremmo ritenere giusto sospendere lo status di rifugiati. Una persona accolta nel nostro Paese, che usufruisce gratuitamente di vitto, alloggio e assistenza medica, senza ancora sapere se è veramente un rifugiato e che eserciti l’accattonaggio in maniera molesta, credo che non meriti più di rimanere nel circuito dell’accoglienza, che tanto costa in termini di risorse pubbliche”. Insomma disincentivazione concreta di ogni forma di inciviltà o comportamenti non rispettosi: Porto Viro fa sul serio e studia anche il modo di implementare il sistema di videosorveglianza e l’efficientamento di quello esistente. Un progetto-pilota, primo e finora unico caso in Polesine, di Comune che decide di andare "oltre" le consuete ordinanze anti accattonaggio a cui, solo ultima in ordine di tempo, si è accodata di recente anche Badia.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0