18/05/2022

TARIFFE E DEPOSITI

Cauzioni, che fardello per le associazioni

Cauzioni, che fardello per le associazioni

28/08/2017 - 09:56

ROVIGO - La cauzione per l'utilizzo degli impianti sportivi comunali? Per il consigliere di opposizione Antonio Rossini (Lista Tosi) un vero e proprio “fardello” ai danni delle associazioni. Al punto che la questione è diventata oggetto di un'interrogazione a risposta scritta che Rossini ha presentato al presidente del consiglio Paolo Avezzù e alla giunta guidata dal sindaco Massimo Bergamin. Nel documento, il consigliere mette in luce tra l'altro una certa incongruenza tra quanto approvato dal consiglio comunale nel 2017 e quanto di fatto chiesto alle associazioni al momento della compilazione dei documenti per l'utilizzo delle palestre per il prossimo anno sportivo. “La delibera di consiglio comunale relativa alle tariffe per l’uso degli impianti sportivi non prevedeva alcun deposito cauzionale in contanti presso la tesoreria  comunale oppure attraverso la presentazione di fidejussione bancaria ovvero da polizza assicurativa fideiussoria”, scrive Rossini che aggiunge: "Nella modulistica presente sul sito del Comune di Rovigo relativa al prossimo anno sportivo e viene sancito che la società sportiva richiedente debba: 'assumersi la piena responsabilità per tutti i danni che possano eventualmente essere arrecati all'impianto/gli impianto/i utilizzato/i, compresi gli accessori e le pertinenze, anche da parte di terzi (connessi all’attività organizzata), obbligandosi al risarcimento di tutti i danni mediante il versamento di un adeguato deposito cauzionale in contanti presso la tesoreria comunale con la presentazione di fidejussione bancaria ovvero da polizza assicurativa fidejussoria'”. Quest'ultima clausola, stando al consigliere, “è avvenuta a seguito di una riunione tra le associazioni sportive e l’assessore Paulon, nella quale sembra sia mancato un vero confronto in quanto tutto era già stato deciso dall'amministrazione comunale, e, soprattutto le associazioni hanno dovuto subirla passivamente, introdotta unilateralmente dal Comune, senza potere opporsi o concordare altre soluzioni e, soprattutto, senza che sia stata oggetto di discussione in consiglio comunale”. Da qui, la richiesta di Rossini all'amministrazione: attenersi alla delibera di consiglio comunale che relativamente alle tariffe per l’uso degli impianti sportivi non prevedeva alcun deposito cauzionale”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0