17/05/2022

VACANZE AI TEMPI DELL'ISIS

Così è cambiata la geografia del turismo

Così è cambiata la geografia del turismo

22/08/2017 - 14:56

ROVIGO - Oggi stiamo vivendo una nuova normalità: viaggiare non è più un semplice piacere, purtroppo. Ogni volta che prendiamo un aereo o visitiamo un paese straniero, soprattutto se di religione islamica, abbiamo sempre paura che succeda qualcosa, da una rivolta a un attentato terroristico. Più che in passato, appare quindi necessario verificare e comprendere preventivamente il contesto nel quale ogni cittadino verrà a trovarsi nel corso della sua permanenza all’estero, utilizzando le fonti d’informazione disponibili e, soprattutto, quelle messe a disposizione dalla Farnesina, per scelte di viaggio consapevoli e responsabili. Tra i rischi che possono coinvolgere i cittadini italiani fuori dai confini nazionali, il più pericoloso oggi è quello della crescente aggressività di nuovi gruppi terroristici che compiono attentati o sequestri di persona anche in aree considerate sicure. Questi attacchi, seppur effettuati in maggior misura in Paesi e aree in situazioni belliche o notevole criticità come Siria, Libia, Iraq o Afghanistan, non hanno tuttavia risparmiato capitali europee e di altri Paesi. Importante è poi monitorare i vari rapporti diplomatici tra i vari Paesi per pianificare gli spostamenti: se si visita un paese islamico, non si potrà entrare a Israele se non dopo un lungo interrogatorio, mentre se si viaggia con Qatar Airlines, ad esempio, non si potranno raggiungere mete come Dubai, Abu Dhabi, Maldive, Barhein e Arabia Saudita. Come paesi sconsigliati, la Farnesina avverte: le situazioni più pericolose si trovano in Gambia, Ghana e Camerun dove si registrano atti terroristici interni. A rischio anche il Mali e il Malawi, per le rivolte interne e atti violenti contro i turisti. Bollino rosso, anche se non proibite, anche per mete come Tunisia, Egitto, Turchia, Kenya, mentre più sereno è il Marocco, che vive una situazione religiosa meno estrema. Segnalata anche l’Armenia come paese a rischio per sommosse interne e la situazione di instabilità vicino ai confini turchi. Per quanto riguarda il Sud America, invece, sconsigliati la Guyana, Venezuela, Suriname, mentre è diventata molto più sicura la Colombia, meta di grande attrazione turistica. Ovviamente, in questo periodo storico, bisogna stare attenti in tutte le grandi capitali europee: le grandi piazze, gli affollamenti di persone, i concerti, gli stadi sono tutti obiettivi papabili per il terrorismo. Confermano questa nuova geografia del turismo anche dalle agenzie viaggi di Rovigo. Marika Testa, Mister Holiday di Rovigo, commenta: “Le mete più richieste sono Spagna, Baleari, e Grecia, proprio perché mete tranquille ed economiche - spiega - Tunisia ed Egitto ormai sono escluse come mete dai turisti, ma ci si può andare tranquillamente in realtà: io ad esempio ci vado la prossima settimana. Ormai gli attentati possono essere ovunque. Per Capodanno stanno già arrivando le prime richieste per le Maldive, Madagascar, Thailandia. E’ crollata invece la richiesta per il Kenya, sempre per paura di attentati terroristici”.

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