17/05/2022

PANE E CALCIO

Giampaolo Rizzieri, dal Politecnico alla Lega Pro

Architetto e new entry degli "Psyco", sogna un futuro nel pallone che conta

20/08/2017 - 19:30

ROVIGO - Una laurea in Architettura ed Ingegneria - al Politecnico di Milano - in tasca, un Master in Diritto e Giustizia dello sport, un Master in Strategia e Pianificazione degli Eventi e degli Impianti Sportivi, e da sempre una grande passione per la musica (fresca new entry negli Psycodrummers). Giampaolo Rizzieri, vulcano di idee e personalità eclettica, da alcuni anni, dietro le quinte del calcio professionistico. Di cosa ti occupi per la Lega Pro? "Il mio ruolo specifico prevede la verifica del corretto svolgimento degli eventi sportivi dal punto di vista organizzativo e gestionale con relativa refertazione al Giudice sportivo. In pratica supervisiono la partita in tutti i suoi aspetti, verificando che le società che ospitano la gara seguano gli standard organizzativi dettati dalla Lega calcio, curando i rapporti con la terna arbitrale, le forze dell’ordine, la stampa e le società di ticketing, media e TV interessate all’evento stesso. Monitoro anche il comportamento delle panchine e delle tifoserie riportando poi il tutto al Giudice sportivo che stabilisce nel caso eventuali sanzioni". E sul fronte stadi? "In qualità di tecnico mi occupo anche della verifica dei criteri infrastrutturali degli impianti di Lega Pro, necessari per l’ottenimento della Licenza nazionale FIGC per le diverse Società interessate al campionato. Valuto insomma le caratteristiche tecniche, la dotazione degli impianti di illuminazione del terreno di gioco, la presenza delle opportune sale antidoping, sale stampa e quant'altro...". Qual è lo stato dell'arte in Italia su queste questioni? "Il tema stadi è alquanto delicato. Spesso purtroppo mi capita di gestire eventi sportivi in strutture datate, dispersive e con poca autonomia gestionale, che comportano costi elevati per le società che li gestiscono. Di recente il tema è stato affrontato dalla Federazione e dalle diverse Leghe: ad oggi sono in atto alcune alternative che possono permettere interventi a livello impiantistico nell’immediato per rendere le strutture più gestibili sia dal punto di vista della spesa che da quello funzionale". ...e per quanto riguarda il tifo? "Rispetto ad alcuni anni fa sono stati fatti notevoli passi avanti, registrando una diminuzione di eventi violenti dentro e fuori dagli stadi. Inoltre sono state introdotte figure, come ad esempio quella dello SLO (Supporter Liaison Officer), introdotta dall'UEFA, proprio con lo scopo di facilitare e migliorare il rapporto tra il club e i propri tifosi. È la strada giusta". Ruolo delicato il tuo: qualche aneddoto o episodio particolare da raccontare? "Non nello specifico anche se capita a volte di dover gestire situazioni delicate durante le gare. Ad esempio, all’interno degli spogliatoi, tra i due tempi o a fine gara, a volte si vengono a creare tensioni tra le società, coinvolgendo in alcuni casi anche la terna arbitrale. È sempre opportuno agire con massima cautela e discrezione cercando di placare gli animi per riportare il tutto ad un clima sereno...". Due Lauree, master: ma un sogno nel cassetto ce l'hai? Qualcosa ancora da realizzare... "Sì, mi piacerebbe dedicarmi totalmente allo sport, sia all’interno di Leghe/Federazioni, o in società professionistiche. Infatti per migliorare le mie conoscenze, nell’ultimo anno ho conseguito un Master in Diritto e Giustizia dello Sport ed un Master, terminato da poche settimane, in Strategia e Pianificazione degli Eventi e degli Impianti sportivi, organizzato dalla Lega Serie A".

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