20/05/2022

CNA AUTORIPARAZIONE

Revisioni, si sollecita un confronto col Governo 

Revisioni, si sollecita un confronto col Governo 

04/08/2017 - 09:54

ROVIGO - La recente approvazione da parte del Parlamento Italiano del Decreto Ministeriale di recepimento della Direttiva Comunitaria 45/2014 in tema di revisione dei veicoli, ha suscitato preoccupazione fra gli addetti ai lavori ed allarmato notevolmente gli imprenditori che gestiscono i centri privati.
"CNA Autoriparazione - rileva Franco Mattana, portavoce del comparto Autofficine della CNA di Rovigo - ha seguito l'iter dei lavori parlamentari, per valutare ogni possibile ricaduta sull'attività dei centri di revisione, ribadendo in primo luogo una critica allo strumento utilizzato per recepire la Direttiva Comunitaria. Sarebbe stato più opportuno modificare le norme con un ddl e, nell'ambito del confronto parlamentare, riformulare in maniera organica tutta la normativa"
I privati attendono da tempo alcuni chiarimenti normativi su controlli stringenti e sanzioni adeguate per evitare gli abusi, purtroppo sempre maggiori, soprattutto alla luce delle verifiche d'ufficio che l'introduzione del Protocollo informatico MCTCNet2 ha reso possibile da parte della Direzione della Motorizzazione Civile. Il Protocollo, bisogna ricordare, è stato realizzato con gli investimenti dei centri privati che hanno pertanto contribuito alla definizione di revisioni rigorose e rispettose della sicurezza dei veicoli e della circolazione stradale.
Entrando nel dettaglio del Decreto Ministeriale, CNA Autoriparazione rileva due importanti novità: la volontà di incrementare la formazione professionale del responsabile tecnico, che assumerà la denominazione di ispettore,  il suo relativo inquadramento aziendale.
Tracciate queste linee d'indirizzo, però, è necessario ricordare che i veri contenuti di questi cambiamenti, saranno inseriti nei decreti attuativi che "abbiamo chiesto di valutare nei tavoli nazionali di rappresentanza, prima della loro definitiva emanazione. Diventa rilevante - conclude Mattana - e sarà oggetto di una decisa azione ai vari livelli da parte di CNA, il fatto che tali modifiche siano applicate solamente ai nuovi centri di revisione che otterranno la concessione dopo l'entrata in vigore dei decreti attuativi. Per eventuali adeguamenti di attrezzature, abbiamo preteso di stabilire il termine del 2023, al fine di valutare la reale necessità di introduzione di ulteriori apparecchiature tecniche"

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