18/05/2022

APPELLO DISPERATO 

"Io, lasciato solo da tutti: questa non è dignità"

"Io, lasciato solo da tutti: questa non è dignità"

04/08/2017 - 14:29

VILLADOSE - "I miei figli non vedono il mare da due anni. Ho perso il lavoro, mi hanno staccato tutte le utenze e mangiamo solo grazie l'aiuto della Caritas". Marco Cappato, 42 anni e padre di 4 figli, vive a Villadose con la famiglia: anche la moglie è disoccupata. Ex operaio Grimeca, ha lavorato in fabbrica per 14 anni, poi l'azienda non ha retto alla crisi e ha perso il lavoro. Fino al 2013 è riuscito a tirare avanti grazie agli ammortizzatori sociali, un lavoro lo ha sempre cercato ma purtroppo finora senza risultati.
"Mi fanno lavorare due mesi - racconta Marco - poi mi dicono che c'è crisi e per non assumermi mi lasciano a casa. Sono disperato, ho 4 figli, il più grande ha 11 anni, la più piccola solo 4. Non solo non posso permettermi di portarli un giorno a Rosolina ma non riesco nemmeno a comprare loro i libri per la scuola...". E si chiede: " Questa non è dignità, sono un italiano e vengo lasciato solo. Ai profughi fanno fare i lavori socialmente utili, pagano loro persino l'albergo. Noi invece viviamo senza luce, senza riscaldamento e andiamo alla Caritas...".
A farsi invece carico del mutuo della banca sono i genitori della coppia: Marco racconta di avere venduto tutto quello che possedeva per vivere: dalle fedi alla bicicletta... In preda alla disperazione aveva anche pensato di vendere un rene all’estero: a fargli cambiare idea la moglie preoccupata per le conseguenze una svelta simile avrebbe potuto avere sulla salute del marito. "Aiutatemi, voglio solo lavorare e dare alla mia famiglia il necessario per vivere - chiede Marco in un disperato appello - Non voglio vivere di carità: chiedo solo alle istituzioni di darmi una mano per reinserirmi nel mondo del lavoro. Solo questo".

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