18/05/2022

GAVELLO

Un libro per il capitano che "fu suicidato"

25/07/2017 - 14:35

GAVELLO - Sala "San Beda" gremita a Gavello in occasione della presentazione del libro sulla vita di Marco Callegaro, militare morto il 25 luglio del 2010 in Afghanistan, in circostanze ancora avvolte dal mistero. A ripercorrere la vita dell'ufficiale dell'esercito originario di Gavello, residente con la moglie e i due figli a Bologna, il padre Marino, 71 anni, autore del libro, assieme al giornalista Carlo Cavriani, capo servizio de 'Il Resto del Carlino di Rovigo".

Callegaro, in quella missione, rivestiva il ruolo di capo cellula amministrativa. Il 25 luglio di 7 anni fa, fu trovato morto nel suo ufficio di Kabul, freddato da un colpo d'arma da fuoco. Un episodio che fu archiviato come un suicidio, nonostante la famiglia abbia sempre sostenuto il contrario. "Ho scritto il libro in memoria di Marco, perchè resti qualcosa ai posteri visto che a suo tempo, quando è morto, non se ne è parlato abbastanza - ha spiegato il padre - I militari hanno voluto far passare la morte di mio figlio come un suicidio. Ma noi non ci abbiamo mai creduto". Attorno a questa vicenda sono tanti infatti ancora i lati oscuri. Quasi sette anni dopo, lo scorso aprile, è stato trovato morto impiccato anche Antonio Muscogiuri, 50 anni, colonnello delle truppe alpine di Bolzano. Una morte del tutto inattesa che è stata collegata inevitabilmente a quella di Marco.

Muscogiuri era imputato per truffa militare aggravata nell’inchiesta nata dalla morte di Callegaro ed era il suo superiore diretto. Il capitano originario di Gavello aveva infatti contestato il noleggio di mezzi blindati in maniera insufficiente. Di qui l’ipotesi di truffa. "Ho intitolato il libro 8,40 perchè Marco è nato alle 8,40 del mattino l’8 giugno del 1973 - ha spiegato ieri Marino Callegaro - E poi, tre anni fa, ho subìto un’operazione molto seria. Mi hanno preparato per la sala operatoria, hanno impiegato un’ora. Quando mi hanno detto che mi avrebbero addormentato ho chiesto che ora fosse. Ed erano le 8,40. Sono coincidenze significative". Il libro, edito dalla Youcaprint di Tricase, in provincia di Lecce, ripercorre la vita del capitano Callegaro dalla nascita, all'esperienza da giovane in Accademia, fino alla missione in Afghanistan, un vita da soldato, marito, padre e figlio raccontata con la malinconia e il dolore di un padre che vuole conoscere la verità sulla morte del proprio figlio.

A Gavello, paese d'origine di Callegaro, si è svolta anche una cerimonia commemorativa in occasione dell'anniversario della morte della sua morte. Il corteo di famigliari, amici e compaesani ha deposto sulla tomba del soldato un mazzo di fiori, tomba che poco tempo fa era stata anche misteriosamente profanata. Episodio che ha riacceso i riflettori su di una morte avvolta dal mistero, allontanando sempre più  l'ipotesi di suicidio.

r. m.

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