17/05/2022

GENITORI IN RIVOLTA

Stanghella dice no alle classi "pollaio"

Stanghella dice no alle classi "pollaio"

23/07/2017 - 15:01

STANGHELLA (PD) - "Non manderemo i nostri figli in classi 'pollaio', saremo costretti ad iscriverli a Rovigo". Genitori sul piede di guerra a Stanghella: le famiglie degli alunni che a settembre frequenteranno la prima media nel plesso sono stanchi e delusi: nei giorni scorsi si sono visti recapitare a casa una lettera dell'Istituto Comprensivo Statale Solesino-Stanghella dove si avverte che una classe delle medie nel paese, che conta quasi 5 mila abitanti, è stata soppressa e dunque da settembre sarà attivata solo una prima maxi classe da 28 alunni. Peccato però che gli studenti che sono usciti dalle elementari in paese siano più di 30. E gli altri dunque? Sempre nella stessa lettera la direzione spiega che, nella vicina Vescovana, paese a 4 chilometri di distanza, sarà "tenuta in piedi" (è proprio il caso di dirlo) una classe di soli 11 alunni. In pratica, chi non ci sta a Stanghella, può sempre andare a Vescovana, scuola ormai sull'orlo della chiusura vista la carenza cronica di iscrizioni. Ma più che le spese ed il tempo che il tragitto verso la scuola decentrata porterebbe alle famiglie che non rientrano nei primi 28 iscritti, a preoccupare i genitori è la maxi classe di quasi 30 alunni a cui i loro figli saranno collocati. "Non manderemo i nostri figli in classi 'pollaio' - si sfogano alcuni di loro - Perchè i nostri ragazzi devono pagare a così caro prezzo in termini di istruzione la scelta di tenere aperta una scuola in un paese ormai frazione? Una classe di 30 alunni significa condannare i nostri giovani ad una scarsissima preparazione, prezzo che verrà poi pagato una volta alle superiori". Molti i genitori che, anche attraverso i social, in queste ore protestano contro l'iniziativa dell'Istituto secondario padovano, pronti addirittura ad "emigrare" nella vicina Rovigo per fare concludere ai loro figli il ciclo della scuola dell'obbligo. All'orizzonte dunque un quadro ancora più preoccupante: se gli alunni che frequenteranno la prima media a Stanghella non raggiungeranno il numero minimo previsto, anche l'unica maxi classe non partirà. Ma perchè si è arrivati a tanto? "E' una situazione nota da tempo all'amministrazione comunale di Stanghella - commenta il sindaco Sandro Moscardi - Alle medie di Stanghella dovevano esserci due prime, Vescovana doveva invece chiudere per mancanza di iscritti. La decisione però evidentemente non è piaciuta a Vescovana e le conseguenze sono ora queste. Il primo cittadino aggiunge poi: "Abbiamo speso oltre 200mila euro per la riparazione del tetto, il potenziamento della linea internet, la dotazione dell'aula computer del gruppo di continuità, l'installazione del dispositivo elettrico e del videocitofono. Impegni - sottolinea Moscardi - mai avvallati da alcun consigliere di minoranza, neppure da quelli che intenderebbero far credere di aver a cuore la fattiva crescita degli studenti". Alla luce degli ultimi il sindaco chiederà un incontro con il dirigente di Padova e Rovigo e al dirigente regionale Regionale, "per tutelare le ragioni delle famiglie di Stanghella".

r. m.

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