17/05/2022

LA CADUTA DEGLI DEI

Guerrato, Costato e Visentini: Rovigo perde i suoi pezzi pregiati

Guerrato, Costato e Visentini: Rovigo perde i suoi pezzi pregiati

23/07/2017 - 17:00

ROVIGO - L'economia rodigina attraversa una fase difficile e delicata, un periodo complicato come pochi se ne sono visti prima. Sì, perché nel giro di pochi mesi, alcuni dei più importanti “big” dell'imprenditoria locale hanno lasciato a vario titolo la città. E non solo nel senso letterale del termine - leggasi il caso della famiglia Visentini che ha fatto i bagagli tornando a Porto Tolle - ma anche in quello figurato. È di pochi giorni fa la notizia dell'istanza di concordato in bianco presentata dal gruppo industriale Guerrato presso il tribunale di Rovigo e la Camera di commercio. Leader nel settore del project financing, della progettazione ospedaliera, degli impianti industriali e civili, la Guerrato (fondata da Luciano Guerrato titolare dell'87% del capitale mentre il restante 13% è detenuto dal figlio Saverio, ndr), soffre le lungaggini dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione. E così, a fronte di un fatturato di 90 milioni di euro, le cifre dei debiti, 60 milioni verso circa 400 fornitori a cui si sono aggiunte le banche che avevano linee di credito aperte per circa 30 milioni hanno portato al punto di non ritorno. Gli istituti poco a poco hanno chiuso i cordini della borsa costringendo l'azienda rodigina a rivolgersi al tribunale: con la procedura di pre-concordato, la Guerrato - 270 dipendenti oltre ad un centinaio di collaboratori esterni, per un totale di circa 400 addetti - ha 6 mesi di tempo per rimettere in ordine i conti e presentare un piano di ristrutturazione del debito verso gli istituti di credito (esposti, attualmente, per una cifra che si aggira intorno ai 3 milioni di euro). L'altro colosso dell'economia "Made in Rovigo", che ha vissuto un periodo a dir poco burrascoso, è la Grandi Molini Italiani, tra i principali gruppi molitori in Europa e il primo produttore italiano di farina di grano tenero per uso domestico, uso professionale e uso industriale. La Grandi Molini Italiani fa capo alla famiglia Costato: Antonio, l'uomo al timone, è stato anche il numero due Confindustria nazionale all'epoca della presidenza Marcegaglia: per il gruppo, comunque, il peggio sembra essere passato e nel giro di pochi giorni dovrebbe avvenire l'omologazione del concordato pieno in continuità. Discorso diverso, invece, quello che riguarda la famiglia Visentini. Se la loro realtà aziendale è solida, meno felice sembra essere invece il loro rapporto con il capoluogo, non tanto sotto il profilo sportivo (pur con la grande delusione di fine stagione scorsa) quanto su quello delle relazioni istituzionali. Dopo una permanenza di tre anni a Rovigo, il Delta ha ottenuto dalla Lega Nazionale il via libera per fare ritorno nella città natale, Porto Tolle, nello stadio Cavallari: un addio difficile con polemica finale a distanza con il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin. Ora al Gabrielli ci sono nuovi padroni (bresciani): la speranza di tutti è che non si tratti dell'ennesima toccata e fuga...

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