29/01/2022

ROSOLINA

Voci per la libertà, musica ma non solo

21/07/2017 - 10:07

ROSOLINA - Sono stati i ritmi degli Psycodrummers ad aprire la 20esima edizione di Voci per la libertà, festival musicale legato ad Amnesty International di scena fino a domenica a Rosolina Mare. Il gruppo di percussionisti di Rovigo, che usa bidoni e latte riciclate, ha coinvolto piazzale Europa suonando davanti al palco con il suo mix di funk, samba, hip hop e ritmiche africane. Carmen Formenton, che ha condotto la serata, ha poi presentato la prima delle tre installazioni inaugurate in giornata al Centro congressi a fianco al palco. Si tratta di “Inalienabile” del collettivo PianoB guidato da Silva Rotelli, un percorso tra musica e diritti umani, che vede alternarsi fotografie, voci e video, con la testimonianza di musicisti come Francesco Guccini, Carmen Consoli, Fiorella Mannoia e e molti altri. Si è continuato poi con la musica giocando in casa con due giovani proposte di qualità da Rovigo, il quattrodicenne Giovi e il duo acustico femminile Controtempo, che hanno avuto la possibilità di esibirsi di fronte ad un pubblico foltissimo, oltre 1000 persone. Spazio quindi alla presentazione di “Il peso delle parole”, video installazione realizzata per il festival “Arte per la Libertà” da Andrea Dodicianni. Anche l'altra installazione, “Sos - Save our souls” del sedicenne Achilleas Souras, ha una forte valenza sociale. È stata infatti costruita e assemblata con centinaia di giubbotti salvagente recuperati da quelle migliaia abbandonate sulle coste dell’Isola di Lesbo dai migranti al loro arrivo. Finale di serata con il rock di The bastard sons pc Dioniso, trio trentino che ha raggiunto nel 2009 la finale di X-Factor e che presenta fra l'altro il nuovo singolo “Non farsi domande”. Stasera, venerdì 21 luglio, prima semifinale del Premio Amnesty International Emergenti con quattro degli otto emergenti in gara, a cui seguirà l'esibizione di Diodato mentre sabato 22 è prevista la seconda semifinale, con headliner Lele, vincitore di Sanremo Giovani 2017. Nella giornata conclusiva, domenica 23, sarà la volta della finale del concorso con la proclamazione dei vincitori quindi toccherà a Nada salire sul palco di piazzale Europa, in qualità di vincitrice del Premio Amnesty International 2017 con la canzone “Ballata triste”, sul femminicidio. Per informazioni e aggiornamenti: www.vociperlaliberta.it

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