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"A noi la tac, la risonanza agli altri..."

"A noi la tac, la risonanza agli altri..."
TRECENTA - "A noi la tac, agli altri la risonanza magnetica". Guglielmo Brusco, ex assessore provinciale alla Salute, torna sulla notizia dell'assegnazione da parte della Regione Veneto di due tac e un angiografo destinati agli ospedali polesani. "Tac e risonanza - spiega, citando un noto sito medico - sono due tecniche diagnostiche utili per ottenere delle immagini dettagliate di diverse aree del corpo. La prima utilizza le radiazioni ionizzanti, ovvero i raggi X, con lo svantaggio che tali radiazioni sono però nocive per l’organismo mentre la seconda, invece, un campo magnetico del tutto innocuo per l’uomo. E se qualcuno in Altopolesine vuole la risonanza? Semplice: basta emigrare, spostarsi verso qualche studio privato che, comprensibilmente, ringrazierà...". Brusco non ama i giri di parole: "Per quanto riguarda l'angiografo ricordo una mia dichiarazione del 2009, 'la situazione che si vive al S. Luca sta diventando preoccupante (...) e mi risulta sia presente un angiografo, fermo da tre anni per mancanza di personale adatto al suo funzionamento e che sia stata predisposta una stanza capiente per accogliere una macchina per la risonanza magnetica che non è mai stata installata...': a distanza di tempo continuo a ritenere che deve cessare il fiume di denaro verso cliniche e centri medici privati. Piuttosto rafforziamo gli ospedali e gli ambulatori pubblici, anche quelli altopolesani".
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