17/05/2022

CARABINIERI

Decapitata la "banda delle slot"

Decapitata la "banda delle slot"

18/07/2017 - 15:45

ROVIGO - Una serie di rapine ed altri reati messi in atto nel Rodigino e nel Padovano. Con quest'accusa i carabinieri della Compagnia di Rovigo, diretti dal maggiore Salvatore Gibilisco, con il Nucleo Investigativo del capitano Nicola Di Gesare, al termine di articolata attività d’indagine hanno segnalato all’autorità giudiziaria cinque persone. Per loro l'accusa, a vario titolo, è di aver agito in concorso in rapine ai danni di sale slot, distributori carburante, ma anche di aver incendiato un'autovettura, rubato targhe oltre al porto abusivo d’armi. Azioni criminose che la banda avrebbe messo in atto, con coinvolgimenti diversi, dal 2016 al 2017, non solo in provincia di Rovigo ma anche nel Padovano e nel Ferrarese. Le indagini condotte dai militari e coordinate dal pubblico ministero Sabrina Duò riguardano in particolare diversi episodi che accaduti nella zona di Badia Polesine. Tutto parte dal 27 maggio del 2016, quando un uomo col volto travisato da passamontagna ed armato di pistola metteva in atto una rapina ai danni della sala gioco all’insegna Blu21 in via Cappuccini. Un altro grave episodio si verifica poi dopo qualche mese: il 4 luglio, un uomo sempre travisato e nuovamente armato di pistola si rende protagonista di una violenta rapina ai danni di una donna che si trovava in sosta, in pausa pranzo, nel parcheggio del centro commerciale “La Fattoria” di Rovigo. Qui il rapinatore si era anche appropriato della Kia Sportage della donna, dopo averla trascinata fuori dall’auto e scaraventata a terra. Dopo qualche ora, lo stesso malvivente, a bordo dell’autovettura rubata, replicava rapinando un distributore di carburante a Megliadino San Fidenzio (Padova), abbandonando poi il mezzo, la sera stessa, su una piazzola di sosta della Transpolesana nei pressi di Villamarzana, non prima di aver applicato le fiamme. Altra rapina riconducibile a parte della stessa banda sarebbe avvenuta nel dicembre scorso: un uomo col passamontagna aveva fatto irruzione pistola in pugno alla Mega Sala VLT, in viale porta Po a Rovigo. Un modus operandi che ritorna anche il 23 dicembre, quando la banda torna sui suoi passi e ripulisce nuovamente lo stesso, sfortunato distributore di Megliadino. E non finisce qui: in marzo altro colpo al Blu21 di Copparo e l'1 aprile, intorno alle 2 del mattino, altra azione stavolta ai danni della sala slot Las Lendinaras dove agisce un uomo solo con cappuccio e passamontagna. Ad aprile scorso, però, la svolta: proprio nel corso di uno dei servizi di controllo del territorio i carabinieri arrestano in flagranza E. T., 54enne, italiano e un'amica romena per la tentata rapina alla sala giochi Mega Sala Vlt di Rovigo. Di lì i militari riescono a risalire al coinvolgimento dell'uomo nelle rapine fino ad allora solo oggetto di indagine, e rivelatesi successivamente indispensabili per la scoperta di nuovi reati. Cinque le persone denunciate a vario titolo: E. T., 54 anni e M.P., 39 anni, residenti in provincia di Rovigo; una 40enne romena domiciliata in Polesine,: V.V.J. , 35 anni residente sempre in Provincia ed una giovane romena di 25 anni.

r.m.

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