18/05/2022

SPAL O HELLAS?

Febbre da serie A: tifo polesano diviso tra Ferrara e Verona

16/07/2017 - 08:19

ROVIGO - Spal o Hellas? Questo è il problema... Il dilemma dell'Amleto di Shakespeare rischia di riproporsi anche qui in tutta la sua attualità dal prossimo 20 agosto, data di partenza del campionato di calcio 2017/2018: con la promozione in serie A di due "vicine di casa", Ferrara e Verona, il tifo polesano rischia infatti di dividersi tra biancazzurri e gialloblù. Il ritorno dopo 49 anni nella massima divisione della gloriosa "Società Polisportiva Ars est Labor", fondata nel lontano 1907 da don Pietro Acerbis (i colori sociali sono infatti quelli dello stemma della congregazione religiosa) non lascerà di certo indifferente la Sinistra Po, zona che culturalmente ha più di un'affinità con il capoluogo estense e di conseguenza, per proprietà transitiva, anche con la sua squadra di calcio. Da Melara a Polesella, in tanti seguiranno con trepidazione la squadra ferrarese provando - impresa però tutt'altro che semplice - a mettere le mani su qualche biglietto e magari su un abbonamento valido per le gare interne nel rinnovato impianto del "Mazza". Analogamente, la parte occidentale della provincia, per capirci da Badia Polesine in su, vedrà presumibilmente risvegliarsi una passione mai sopita per Verona, realtà verso cui tende da sempre e capace addirittura di vincere uno scudetto a metà anni Ottanta: qui, nella città di Romeo e Giulietta si va a studiare, si va a ballare, si va a far shopping e inevitabilmente si va pure a tifare. Rigorosamente Hellas: la piccola "Chievo", miracolo calcistico del presidente Campedelli la cui parabola ascendete dalla serie D alla A ha ispirato persino un film, non ha mai fatto battere troppo i cuori degli altopolesani che al "Bentegodi" professano da sempre un'unica fede, sportivamente parlando. Polesani quindi divisi sul fronte calcistico tra due modi di giocare al calcio diversi e che vivranno due momenti topici nell'arco dell'anno, gli incroci di andata e ritorno che saranno svelati il prossimo 26 luglio dal sorteggio dei calendari: per il resto, a tutte e due le squadre, l'augurio di non rivelarsi le classiche "meteore" o comparse e magari un finale di stagione come quello del Crotone, neo promossa dalla B la scorsa stagione e capace di una rimonta ai danni dell'Empoli su cui nessuno, a partire dagli stessi tifosi, avrebbe scommesso un euro.

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