18/05/2022

PESCA DI FRODO

Romeni di Taglio di Po beccati in Toscana

14/07/2017 - 17:00

AREZZO - Da Taglio di Po alla Toscana per pescare carpe abusivamente. Sgominato sulle sponde del lago di Montedoglio, nell'Aretino, un gruppo di romeni, tutti residenti a Taglio di Po,  specializzato nella pesca di frodo a fini di commercio. A seguito di un'operazione volta a reprimere il fenomeno della pesca abusiva con reti nel lago artificiale, i militari delle stazioni carabinieri forestali di Pieve S.Stefano e Sansepolcro hanno in colto flagranza di reato alcune persone di nazionalità romena, che  si accingevano a commerciare il pesce appena pescato nel lago. Era stato il personale incaricato del controllo della diga che origina il lago a segnalare ai carabinieri Forestali la presenza di reti da pesca in alcune zone del bacino lacustre.

Verso le 22.30 di lunedì scorso, 10 luglio, in località  Bisolla, proprio di fronte al luogo dove erano appostati i militari, è sopraggiunto un furgone che si è diretto verso la riva. Dall'automezzo sono scese tre persone, due delle quali, servendosi di un gommone a motore, hanno iniziato a recuperare le reti da pesca, mentre la terza persone è rimasta sulla sponda a dirigere le operazioni. A questo punto la pattuglia dell'Arma ha richiesto l'ausilio dei colleghi della stazione di Pieve S.Stefano, in modo da potere intervenire appena ritenuto opportuno.

Dopo circa due ore è giunto sul posto un altro furgone, munito di impianto frigorifero, con tre persone a bordo che in seguito sono risultate di nazionalità romena. Le stesse, una volta fermate e interrogate, non hanno voluto fornire spiegazioni sul perché si trovassero li a quell'ora di notte: uno di questi, l'autista, ha ribadito però di essere pescatore professionale, cosa che è poi risultata vera. A quel punto i militari sono scesi verso il lago e hanno fermato una persona, anch'essa di nazionalità romena, intenta a recuperare il pesce ancora impigliato nelle reti. Le due persone sul gommone invece hanno fatto perdere le loro tracce.

I militari hanno provveduto a identificare i pescatori romeni, risultati tutti essere residenti a Taglio di Po e a porre sotto sequestro il pescato: circa 4 quintali di lucci, carpe e persici anche di grandi dimensioni, oltre a 500 metri di rete da pesca. In seguito è stato recuperato e sequestrato anche il gommone a motore, che nel frattempo era stato abbandonato in mezzo al lago. I romeni sono stati dunque accompagnati per ulteriori accertamenti presso la Stazione Carabinieri Forestale di Pieve S.Stefano. A due di questi è stato contestato il reato di pesca, detenzione, trasbordo, sbarco, trasporto e commercio di specie ittiche in violazione della normative vigente.

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