17/05/2022

VERTENZA CARRARO-CEVA

Logistica a rischio, Crivellari interroga

Logistica a rischio, Crivellari interroga

11/07/2017 - 09:40

ROVIGO - "Logistica in pericolo: serve un tavolo tra Ministero e azienda per chiarire le linee del piano industriale. E bisogna lavorare per garantire nel breve periodo la migliore tutela ai lavoratori, evitando che gli incentivi fiscali per il rilancio industriale di un territorio possano essere utilizzati in maniera impropria a scapito di un altro". Così con un’interrogazione il parlamentare Diego Crivellari (Partito Democratico) ha rivolto al Ministro dello sviluppo economico e quello del Lavoro e delle politiche sociali una richiesta di chiarimenti in merito alla Carraro Drive Tech SpA. L'azienda, con sede a Campodarsego (Padova), aveva appaltato la gestione del proprio magazzino ricambi a Ceva Logistics (multinazionale americana, ex TNT), la quale ha deciso di spostare la sede dello stabilimento destinato alla logistica da Rovigo a Monselice, da un capannone di proprietà della Carraro ad uno in affitto. "La situazione - continua Crivellari - è figlia del meccanismo dei subappalti e degli sgravi fiscali per l'assunzione dei lavoratori che messi in mobilità a Rovigo possono venire riassunti a Monselice. Le organizzazioni sindacali, dopo lunghe trattative, hanno ottenuto di ridurre il numero dei subappalti. Da alcuni mesi lavoratori e sindacati sono venuti a conoscenza che Carraro intende trasferire la logistica da Monselice a Poggiofiorito (Chieti), dove dispone di uno stabilimento di proprietà che si occupa di produzione per la stessa società, con circa un centinaio di dipendenti attualmente in contratto di solidarietà. Con questa operazione - prosegue il parlamentare polesano - Carraro intende usufruire degli incentivi fiscali previsti per le riconversioni industriali nei comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale non complessa, come da Decreto direttoriale MISE del 19 dicembre 2016 e Decreto ministeriale MISE del 31 gennaio 2017. Il piano industriale di Carraro SpA prevedrebbe quindi la chiusura del magazzino di Monselice e il riposizionamento della logistica a Poggiofiorito, spostando la produzione da quest’ultimo stabilimento presso quello di Maniago (Pordenone), sempre di proprietà della Carraro, verosimilmente utilizzando lo stesso meccanismo di sgravi fiscali usato da Ceva a Monselice anche per lo stabilimento di Poggiofiorito, in modo da interrompere i rapporti di lavoro diretti e riassumere i lavoratori attraverso Ceva". L’accordo di programma tra Carraro e la Regione Abruzzo per la riconversione del sito di Poggiofiorito attende l’ultimo passaggio della ratifica del Ministero per lo Sviluppo Economico: la Regione Veneto si è mossa ed ha inviato richiesta di apertura di un tavolo di concertazione al MISE per la vertenza Carraro-Ceva. Nel frattempo l’agitazione sindacale è ripresa ma Carraro SpA non appare intenzionata a proporre risposte alle questioni sollevate dalle organizzazioni sindacali. "La situazione sta generando forte allarme presso i lavoratori per le inevitabili ripercussioni economiche sul territorio. Ai Ministri ho chiesto di provvedere affinchè - conclude Crivellari - non si sfruttino agevolazioni pubbliche per una trasformazione industriale che causerà il licenziamento dei lavoratori di Monselice e il conseguente utilizzo di risorse pubbliche per far fronte allo stato di disoccupazione".

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