18/05/2022

LIBERAMENTE INSIEME

Belli, Magnolina e Miss Marple in salsa nostrana

Belli, Magnolina e Miss Marple in salsa nostrana

21/06/2017 - 09:19

ROVIGO - Un romanzo intrigante ed appassionante quello di Marco Belli, “Uno sbaffo di cipria. Le indagini di Vivian Deacon”, uscito in tutte le librerie per i tipi di "Edicola Ediciones", impegnati da anni tra l'Italia e il Cile.
Un giallo che inizia a Ferrara ma i cui nodi fondamentali si sciolgono qui in Polesine, a Magnolina, e che è stato presentato a Rovigo, giovedì 22 giugno scorso, a "Il Locale". Nel corso dell'evento, organizzato da Liberamente Insieme, Belli ha parlato del suo romanzo con la giornalista Sara Dainese, in veste di moderatore, e a seguire l'associazione ha proposto anche una degustazione di vino e cibo offerta dall'associazione. "Liberamente Insieme - spiega il presidente Antonio Schiro - ha deciso di presentare questo libro anche perché parla di Polesine e il legame con il territorio è per noi fondamentale. Vedere i nostri paesi raccontati da un giovane autore che li ama e che ha scelto di viverci ci dà la conferma che il nostro Polesine è un territorio che offre molti stimoli" La protagonista del romanzo di Belli è una clochard, Vivian Deacon, un solo nome per un duplice tributo: a Vivian Maier, fotografa americana che ha fatto fortuna una volta scomparsa, e a John Deacon, il bassista dei Queen che dopo la morte del compianto Freddie Mercury è tornato nell'ombra. Due tipi defilati, ma con grandi doti. È una Miss Marple nullatenente, vestita in modo eccentrico e armata solo del suo ingegno. Vivian esiste davvero, in realtà, è una donna eccentrica che vive a Ferrara da almeno quarant’anni, città in cui tutti la conoscono. Una trama fitta e avvincente che trova colpi di scena e risoluzioni fondamentali proprio in Polesine, a Magnolina. Quello che racconta Belli è un territorio pieno di suggestioni, e di personaggi nostrani, come Pietro di Bellombra o Zenaide di Magnolina. Una donna, quest’ultima, molto simile a Vivian, dal passato misterioso, che vive ai margini della società e ha alle spalle una storia di violenza. Quella che viene restituita è l’immagine di una società legata profondamente alle proprie tradizioni e ai propri luoghi. Belli, ferrarese di nascita, ha scoperto il Polesine e se ne è innamorato, scegliendo di viverci e scriverci, compiendo ricerche storiche e linguistiche, come quella sul dialetto di Gavello, che compare più volte nel romanzo. Insegnante all’Istituto alberghiero Cipriani di Adria, fotografo, sommelier, passeggiatore gastronauta, direttore artistico di Elba Book (festival dell’editoria indipendente, ndr), collabora anche con la rivista Millebattute ed organizza workshop di fotografia e scrittura creativa in giro per l’Europa. Come scrittore ha esordito nel 2015 con "Il romanzo dell’ostaggio".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0