17/05/2022

QUESTIONE DI TOGA

Legittima difesa, si mette mano al Codice penale

Legittima difesa, si mette mano al Codice penale

12/06/2017 - 09:10

L'iter di approvazione - iniziato nel 2016 - ha subito una forte accelerazione nelle ultime settimane a seguito del dibattito politico innescato da alcuni recenti fatti di cronaca nera. Troppe volte è emersa la sensazione di non essere padroni in casa propria, e ciò dato dal fatto che la maggior parte delle volte colui che reagisce al fine di difendersi da eventuali aggressioni si ritrova imputato, costretto a subire le annose diatribe d'aula. La prima novità prevista dalla riforma riguarda le situazioni che vengono considerate per l'appunto “legittima difesa: è in particolare introdotta una modifica al secondo comma dell’articolo 52 del addice penale in base alla quale si considera legittima la reazione a un’aggressione commessa nottetempo, ovvero la reazione a seguito dell’introduzione in casa, in negozio o in ufficio, con violenza alle persone o alle cose, ovvero con minaccia o con inganno. Viene poi precisato l'ambito di applicazione della fattispecie dell' "eccesso di legittima difesa”: all'interno dell'articolo 59 del Codice penale è inserita la seguente previsione: “La colpa dell’agente è sempre esclusa quando l’errore è conseguenza del grave turbamento psichico causato dalla persona contro la quale è diretta la reazione in situazioni comportanti un pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”. Terzo, si prevede l'assistenza legale: quando sia dichiarata la non punibilità per legittima difesa, le spese processuali e i compensi degli avvocati saranno infatti a carico dello Stato (per le finanze pubbliche su impegneranno 295.200 euro a partire dal 2017). Il provvedimento ha suscitato numerose polemiche soprattutto sul riferimento alla notte. Ai più, infatti, parrebbe che il potere di difendersi sia giustificato e legittimo solo se si subisce un’aggressione in quel frangente. In realtà, dal punto di vista strettamente giuridico, il termine è stato usato per significare che durante le ore notturne le nostre capacità reazionali sono limitate e l’eventuale soggetto vittima di aggressione ha meno capacità reattiva. Conseguentemente l’aggressione diventa una minaccia maggiore e la reazione è maggiormente giustificata. E’ certo che secondo chi scrive, il fatto di subire un’aggressione all’interno della propria abitazione è sempre una circostanza degna di reazione da parte del soggetto che vi dimora. Non si può pretendere che in simili casi ci sia la prontezza da parte di chi subisce di affrontare un ragionamento sulla reale entità del pericolo. L’unico vero limite che scatena l’eccesso di legittima difesa sta nel reagire allorquando il pericolo è venuto meno ovvero, in parole comuni, sparare alle spalle mentre il presunto ladro scappa o inseguirlo al di fuori della propria proprietà. La discussione è ancora accesa e poi che mai aperta, anche a seguito di numerose reazioni da parte delle varie forze politiche: attendiamo fiduciosi il dettato finale con la speranza che sia indirizzato a garantire una reale tutela alle vittime.

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