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Pila, porto bloccato: pescatori esuli nel ferrarese

La storia

Fondale in secca, i marinai del Basso Polesine costretti a dormire in barca a Porto Garibaldi.
Prigionieri a causa della secca. Da un mese sono costretti a rifugiarsi a Porto Garibaldi, nel ferrarese, dopo aver invano tentato di entrare nel porto di Pila.



Mentre nella frazione del comune di Porto Tolle continuano ininterrottamente i lavori di scavo nella bocca sud della laguna Barbamarco, nei pressi del porto peschereccio, tre coppie di pescherecci un mese fa hanno dovuto desistere e tornare indietro rifugiandosi a Porto Garibaldi, frazione di Comacchio.



Il problema dell’imboccatura è diventato un vero e proprio problema per queste flotte, costrette a caricare e scaricare il pesce dal lunedì al giovedì in un porto non “loro”, come fossero ospiti. “Stiamo facendo una vita da pendolari - commenta uno degli armatori - andiamo via un’ora prima la mattina per arrivare in tempo sul posto di lavoro e torniamo a casa un’ora dopo la sera”. E non manca chi dorme direttamente nelle barche.



La storia e il servizio completo sulla Voce in edicola venerdì 17 febbraio.
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