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Vongole, una partita da 43 milioni <br/> muro contro muro fra le cooperative

Porto Tolle

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Ca’ Venier chiede una divisione delle lagune, ma la sacca del Canarin è al centro della contesa.
Un affare da 43 milioni di euro. E’ il valore, arrotondato per difetto, di quanto c’è in ballo con la querelle sui diritti esclusivi di pesca.
Da mesi il mondo dei vongolari portotollesi è spaccato in due, da una parte il Consorzio cooperative di Scardovari, sull’altra sponda quattro cooperative di pescatori dell’isola di Ca’ Venier che stanno costituendo un nuovo consorzio per gestire in proprio una parte dei diritti di raccolta delle vongole.

I tempi per stilare una nuova convenzione stringono ma lo stallo non si sblocca. I cosiddetti “scissionisti” chiedono di poter avere i diritti esclusivi sulle lagune a nord della sacca del Canarin, lasciando alle coop di Scardovari quelle a sud. Il Consorzio invece chiede una riedizione di quanto avvenuto per decenni, ossia la gestione della pesca in tutte le acque interne. Al centro della disputa anche la stessa sacca del Canarin, che in una ipotesi di accordo, ancora in alto mare, non si è ancora capito a chi sarebbe destinata.
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