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Corazzari sulle trivellazioni <br/> "Pd contrario? In Emilia no"

Delta del Po

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Corazzari replica in merito alle trivellazioni in Adriatico e alla posizione del Pd a tal proposito.
VENEZIA - “I rappresentanti del Partito democratico del Veneto dicono no alle trivelle in Adriatico? Peccato che i loro compagni di Roma e dell’Emilia Romagna la pensino diversamente. Sarebbe più utile che i consiglieri Pd di Palazzo Ferro Fini che si sono dichiarati a favore in Commissione dei quesiti referendari finalizzati a impedire le trivellazioni, si impegnassero a convincere i loro parlamentari e i loro colleghi regionali a Bologna a cambiare posizione a proposito di questo pericolosissimo sfruttamento del sottosuolo”.

L’affermazione è dell’assessore al territorio e alla cultura della Regione del Veneto, il polesano Cristiano Corazzari.

“Ancor più alla luce dell’inserimento del Parco del Delta del Po tra le aree italiane riconosciute dall’Unesco ‘riserva della biosfera’ – precisa Corazzari – abbiamo il dovere di tutelare il patrimonio ambientale, culturale ed economico rappresentato dal nostro mare. Un dovere di cui da tempo si sono fatti carico la Regione del Veneto e il presidente Zaia, tra i primi a schierarsi contro la grave minaccia delle estrazioni di idrocarburi in Adriatico e scongiurare il ripetersi di drammi che noi polesani e veneti abbiamo già vissuto”.

“Il Pd veneto – conclude Corazzari –, al di là dei proclami, si preoccupi di far cambiare idea ai propri colleghi di partito, a cominciare da Renzi e dai suoi ministri, a cui si deve l’autorizzazione a effettuare le trivellazioni nell’Alto Adriatico attraverso l’approvazione dello ‘Sblocca Italia’, contro il quale la Giunta veneta ha già ricorso”.
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